TrendYamamoto tra passione e attivismo alla Paris fashion week
Lo stilista giapponese trasforma i capi grazie a messaggi sulla schiena. In un mix di fluidità e volumi generosi
Giacche lunghe e fluide. Sono quasi delle camicie con maniche corte e si portano con coolness un po’ rock. Sono loro ad aprire la sfilata di Yohji Yamamoto nel suo showroom parigino. Si continua poi con modelli casual che richiamano le vestaglie, sulla cui schiena sono stampate frasi come Il cielo può attendere o Love me tender Yohji. La loro struttura ricorda i chimono maschili. Le vetrate delle cattedrali decorano altri capi, un print che evoca un talismano misterioso su una armonia di neri.
Ai messaggi più languidi si aggiungono quelli politici con un No more wars su uno spolverino bianco. Il tono si fa più leggero con le maglie forate, sempre tagliate con volumi generosi mentre il movimento libero e solenne di certi capospalla proietta il guardaroba in una sfera quasi sacra. Anche i completi più classici non evocano mai la rigidità ma quella liquida dolcezza che il designer promuove con le sue silhouette. (riproduzione riservata)