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Xacus stima ricavi stabili e punta sul total-white

Il brand veneto di camicie rivede l’outlook per l’anno, stimando un fatturato in linea con il 2023. «Saranno mesi di consolidamento. Rimaniamo positivi ma anche cauti», ha detto a MFF il ceo Paolo Xoccato. E presenta una collezione essenziale giocando con più materiali, usando popeline, lino stretch e seta impalpabile

di Alice Merli
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Un look Xacus spring-summer 2025 (courtesy Xacus)
Un look Xacus spring-summer 2025 (courtesy Xacus)

Xacus rivede al ribasso l’outlook per l’esercizio in corso, a causa del momento di difficoltà globale. «Il 2023 ha lasciato buoni risultati per molte aziende e anche per noi, ma oggi il settore moda sta vivendo un anno complicato, con flessioni importanti sia per il tessile sia per l’abbigliamento. Ci sono gli scenari geopolitici instabili, le elezioni Usa e il clima di incertezza, la Germania che ha rallentato così come i mercati asiatici, un consumatore che compra meno. Per questo saranno mesi di consolidamento per Xacus e non di crescita come detto a inizio anno (+10%)», ha spiegato a MFF Paolo Xoccato, ceo dell’azienda veneta. «Quella ripartenza che ci si aspettava dagli attori del comparto nell’autunno-inverno non sta avvenendo.

La ripresa si sposta così più in là, nel primo semestre del 2025. C’è sicuramente la preoccupazione che la crisi si protragga e diventi strutturale, ma rimaniamo positivi e cauti». Xoccato ha poi fatto luce sulla situazione dei mercati per il brand. «Le aree che hanno performato meglio, più stabili e dinamiche, sono stati i Paesi Bassi e poi la Danimarca, la Norvegia e Svezia. Tra le più in sofferenza, l’Europa centrale e in Asia, la Corea e il Giappone. Abbiamo anche un rallentamento degli Stati Uniti». Quanto alla prossima stagione calda, eleganza ed essenzialità sono le parole chiave della collezione, esaltate dal total-white. Mentre il bianco si ripete nella proposta come un mantra, le linee e le forme, i tagli e i plissé sottolineano un’offerta capace di abbracciare una trasversalità che rende la camicia protagonista nella reinterpretazione del look, in un gioco di pesi e lunghezze. Corta quasi geometrica, over e un po’ boxie, dettagliata da spacchi o maniche importanti, arricchita da dettagli di luce grazie a micro perline. La materia si trasforma in elemento portante di una scelta che abbraccia qualsiasi occasione d’uso. C’è il popeline, la seta impalpabile, il lino stretch. Accanto alle camicie, anche gli chemisier dalla façon morbida e gli abiti iper femminili, pronti a definire il punto vita o a lasciar scoperte le spalle.

L’Active shirt è in primo piano, strizzando l’occhio a uno stile dinamico e in movimento. La sua particolarità si legge nel filato di poliammide ed elastano, nato grazie a una sofisticata tecnologia giapponese che unisce eleganza e performance. Oltre al bianco, il marchio ha optato per una palette tenue, quasi sussurrata, tra nuance pastellate verdi e celesti. Le stampe rimangono in equilibrio cromatico, ricordando i quadri impressionisti, mentre piccole pennellate disegnano fiori su basi più accese tra gialli e turchesi. «Il focus resta sul progetto Active, una camicia sempre apprezzata dai nostri consumatori, che continua a rappresentare uno dei bestseller, grazie al tema, più che attuale, della performance», ha concluso Xoccato. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/09/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 20/09/2024 19:19
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