TrendWild boys vestiti Dries Van Noten
Per la prima prova sotto la direzione di Julian Klausner, il brand inscena una gang dissipata
Sono ragazzi selvaggi dall’aria romantica e dolcissima. Dries Van Noten attinge la sua ispirazione nei Wild boys di William S. Burrogh’s e dalla successiva adattazione cinematografica di Bertrand Mandico, nella prima collezione disegnata dall’ufficio stile con la direzione di Julian Klausner, fresco di nomina. Per sottolineare questa visione cinematografica Willy Vanderperre ha realizzato delle foto che catturano l’aspetto di questa gang dissipata e narra uno storytelling pieno di emozioni. I capi riflettono questi mood contrastanti. Si va dal cappotto rosa accessoriato con un vistoso mazzo di fiori che spuntano da una spilla e si alzano fino al bavero, ai grandi fiocchi che ornano il colletto delle camicie in popeline.
Ci si imbatte in pantaloni a doppio spessore, come quelli che indossano i pescatori, in pesante tessuto di lana che dà loro una stuttura più bold. Ma vengono anche citati gli skater, con il laccio che cinge la vita. Il tailoring della collezione conferma l’insegnamento del fondatore, vi si vede la sua mano precisa e l’eclettismo dei movimenti. Così, le maniche della giacca possono arrotondarsi in maniera esagerata, formare sbuffi avvolgenti che danno una volumetria controcorrente al capo, mixando i generi. Il versante più femminile è sottolineato anche dai collant di lana, in bella mostra, o da quelli di pizzo o dai guanti di pelle portati con dandismo, esibiti sotto la camicia bianca ai larghi polsini. Larghi print floreali sono una sfumata presenza sulle giacche. La collezione riprende i codici cari al designer belga, compresa una citazione di Anversa, la sua città, nelle foto che accompagnano la collezione. I giovani angeli di Dries esprimono in pieno la sua eclettica contemporaneità. Intanto cresce l’attesa per il debutto in passerella di Klausner, previsto a marzo con la donna. (riproduzione riservata)