TrendLouis Vuitton power house
Pharrell Williams disegna una casa con muri trasparenti come maxi set dello show. Il suo è un vero statement del timeless, con l’esaltazione del Monogram. Un altro défilé monumentale che ripensa suit e tailoring, gioca con gli accessori e i bauli e vede nel front row la première dame, Brigitte Macron
Il kolossal Louis Vuitton alza l’asticella. All’ombra della Fondation Louis Vuitton dell’archistar Frank Gehry prende forma una mega struttura che accoglie la Drophaus, una casa immaginaria che detta il tono del nuovo, monumentale show maschile firmato Pharrell Williams. Al premier rang del défilé, accanto al capo di Lvmh Bernard Arnault e al ceo del brand Pietro Beccari, c’è la première dame Brigitte Macron, a suggellare il peso simbolico della moda per la Francia. Lo show parte con un maxi coro da un lato e un’orchestra dall’altro. «Mi piace il quiet luxury, ma mi piace anche il loud luxury. L’old money è solitamente quiet luxury, ma noi vogliamo introdurre un’idea di lusso senza tempo», ha dichiarato Pharrell Williams alla stampa.

Williams ama dichiaratamente il Monogram, che compare su cappellini, zaini e windbreaker lucidi, così come su una serie di borse morbide realizzate in seta e nylon riciclato: un modo intelligente per aggiornare la tradizionale tela spalmata della maison. Introdotto nel 1896, il Monogram è un vero case study di resistenza nel tempo. Louis Vuitton ha inaugurato l’anno con una campagna outdoor di grande impatto per celebrare il 130° anniversario del suo motivo iconico, uno degli asset di proprietà intellettuale più preziosi nella storia del lusso. Il racconto affonda le radici in una nostalgia anni Ottanta, con completi classici e cappotti sartoriali che dialogano con sportswear colorato e accessori novelty, come una borsa a forma di boombox argentato.

Il twist? Quasi ogni look è carico di innovazione, in un mix tra durabilità e l’idea di performance. I classici tessuti sartoriali, dal pied-de-poule allo spigato e al check, diventano riflettenti alla luce, perfetti per pedalare dopo il tramonto (con i pantaloni infilati nei calzini a suggerire l’idea). I parka setosi sono accoppiati a membrane idrorepellenti, mentre una Harrington jacket stropicciata è tessuta con fili di alluminio. Pharrell Williams ha voluto introdurre in Louis Vuitton alcuni dei materiali tecnici che utilizza da tempo inambito sportswear. Per il saluto finale, il creativo indossa la versione Millionaire della belt bag Monogram, con metalleria interamente in oro e lucchetto pavé di diamanti. Il pezzo sarà disponibile su ordinazione.

Giudizio. Pharrell cerca di portare il suo Mida’s touch in linea con la parola chiave del 2026, «timeless». E lo fa attraverso un uso deciso del Monogram e un mix calibrato di tailoring e materiali tecnici. Louis Vuitton è la power house del gruppo Lvmh e si vede. Si esce dalla sfilata con un’idea chiara: il lusso deve stupire, sì, ma in accordo con heritage e longevity. Così che lusso torni a essere sinonimo di investimento. (riproduzione riservata)
- Quali sono le principali innovazioni nei materiali e tessuti introdotti da Pharrell Williams?
- In che modo la nuova collezione bilancia l'estetica del "quiet luxury" con il "loud luxury"?
- Qual è l'impatto atteso di questa collezione sulla percezione del lusso come investimento a lungo termine?