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Vite parallele nello show di Yamamoto

Lo stilista giapponese crea una collezione dominata da capi imbottiti e portata in scena da modelli di tutte le età

di Silvia Manzoni (Parigi)
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Un look fall-winter 2025/26 di Yohji Yamamoto (ph Silvia Manzoni)
Un look fall-winter 2025/26 di Yohji Yamamoto (ph Silvia Manzoni)

La moda come condivisione. I completi matelassè in gessato grigio diventano oggetto di scambio nella sfilata di Yohji Yamamoto. Sulla passerella la giacca viene tolta, rovesciata. Da nera diventa bianca e viceversa. E viene barattata con quella del vicino. Magari lo si aiuta anche a infilarla. Sono capi da grande freddo, lunghi, bene imbottiti, da portare su camicioni altrettanto protettivi e pantaloni larghi.

Non c’è spazio per glamour e civetteria. Il designer giapponese esibisce un guardaroba dalle ampiezze funzionali e piumini stampati con scritte filosofiche venate di ironia, come «Sadness and suffering are the flowers of life». Sono storie di vita che Yamamoto ci racconta con i suoi abiti. Molti i seniores in passerella, sul cui viso si legge l’umore del tempo. E poi si assiste a incontri fortuiti, amicizie, amori, riassunti da giacconi di denim, impermeabili oversize o giacche solcate da catenelle metalliche.

Il rock giapponese in una versione più melodica accarezza questa carrellata lenta, un blues da cui farsi coccolare. Sul finale i matelassè diventano luce bianca, che si rifrange dalle coste larghe sulla superficie di bermuda e giacche.

Giudizio. Esploratore del freddo e del cuore, Yamamoto compone un guardaroba per affrontare l’inverno e inventarsi nuove personalità. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/01/2025 18:50
Ultimo aggiornamento: 23/01/2025 18:53
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