TrendVite parallele nello show di Yamamoto
Lo stilista giapponese crea una collezione dominata da capi imbottiti e portata in scena da modelli di tutte le età
La moda come condivisione. I completi matelassè in gessato grigio diventano oggetto di scambio nella sfilata di Yohji Yamamoto. Sulla passerella la giacca viene tolta, rovesciata. Da nera diventa bianca e viceversa. E viene barattata con quella del vicino. Magari lo si aiuta anche a infilarla. Sono capi da grande freddo, lunghi, bene imbottiti, da portare su camicioni altrettanto protettivi e pantaloni larghi.
Non c’è spazio per glamour e civetteria. Il designer giapponese esibisce un guardaroba dalle ampiezze funzionali e piumini stampati con scritte filosofiche venate di ironia, come «Sadness and suffering are the flowers of life». Sono storie di vita che Yamamoto ci racconta con i suoi abiti. Molti i seniores in passerella, sul cui viso si legge l’umore del tempo. E poi si assiste a incontri fortuiti, amicizie, amori, riassunti da giacconi di denim, impermeabili oversize o giacche solcate da catenelle metalliche.
Il rock giapponese in una versione più melodica accarezza questa carrellata lenta, un blues da cui farsi coccolare. Sul finale i matelassè diventano luce bianca, che si rifrange dalle coste larghe sulla superficie di bermuda e giacche.
Giudizio. Esploratore del freddo e del cuore, Yamamoto compone un guardaroba per affrontare l’inverno e inventarsi nuove personalità. (riproduzione riservata)