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Vibrazioni artsy per Msgm alla Fondazione Ica

«Per me l’arte è energia e ispirazione», dice Massimo Giorgetti. Che fa sfilare il marchio davanti alle opere di Marina Rheingantz. Tra stampe e colori d’archivio stratificati come in un paesaggio emotivo

di Giada Cardo
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Un look Msgm fall-winter 2026/27 (courtesy Msgm)
Un look Msgm fall-winter 2026/27 (courtesy Msgm)

È una prima volta per Fondazione Ica, che apre le porte alla moda ospitando la sfilata autunno-inverno 2026/27 di Msgm. Perché Massimo Giorgetti continua a portare il brand di Style capital nei territori dell’arte contemporanea, immaginando un vagabondaggio tra gallerie milanesi. La mostra di Stanislao Lepri da Tommaso Calabro, lo sguardo surreale di Leonor Fini, l’astrazione di Marina Rheingantz e la tensione intima dei dipinti di Amanda Wall, Shadow boys, Nightstand. Incontri che non sono mere citazioni, ma per il designer diventano spazio da abitare, da costruire. «L’arte non è solo l’ispirazione dietro questa collezione, ma per me è una vera fonte di energia», racconta a MFF Giorgetti nel backstage, allestito negli spazi della no-profit diretta da Alberto Salvadori.

«Era da anni che cercavamo di organizzare una sfilata qui, ma non avevamo mai trovato l’incastro con la mostra giusta prima di oggi». In passerella, gli archetipi dello sportswear vengono affilati, i classici acquistano carattere, tra texture, stampe (su tutti i gatti, già mascotte di Msgm e star del libro Miroir des chats di Leonor Fini) e colori d’archivio, come arancio, lime, violetto e cioccolato, stratificati come in un paesaggio emotivo. Velluto tapestry maculato, lana compatta, tweed pressati e gabardine militare incontrano nylon tecnico stropicciato, Tyvek metallico croccante e argento pressato. Ricami origami tridimensionali e reti di paillettes metalliche aggiungono una tensione dimensionale che si sposa con l’essenza vibrante dei grandi artwork della pittrice brasiliana, appesi alle pareti. La sartoria maschile si comprime, le forme femminili si aprono.

Giudizio. Struttura e leggerezza, durezza e fluidità convivono nel guardaroba artsy e variopinto, composto da pezzi svelti, immaginato da Giorgetti per le sue girls che appaiono più consapevoli, cresciute. Libere di esplorare ed esprimere le proprie emozioni. «È una collezione piena di istinto ed energia, che traduce l’idea di crescita non come distacco ma stratificazione», chiosa lo stilista. Che cuce forza e vulnerabilità nella stessa silhouette. E per la seconda volta si addentra nell’archivio della sua Msgm, regalandosi la libertà dell’autocitazione. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/03/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 03/03/2026 02:00
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