TrendVeneri d’Oriente per Giambattista Valli
Il designer crea un dialogo ideale tra la cultura delle miniature indiane e la mitologia di Botticelli per dare vita a creature «portatrici di speranza». Vestite con stratificazioni di tulle e di chiffon declinati nei toni di un giardino fantastico

«In un momento sociale, economico e politico molto confuso ho scelto di dare vita a una conversazione immaginaria tra due culture. Orizzonti liberi dove non ci sono barriere ma incontri, scambi e dialogo». Giambattista Valli mescola per la sua couture il mondo fantastico delle miniature indiane alla mitologia di Botticelli per dare vita a nuove creature, portatrici di speranza che stanno nascendo per «dare una carezza per l’anima», racconta lo stilista.
In un crescendo di costruzioni, stratificazioni e colorazioni mutuate da un giardino ideale, Valli racconta di Veneri vestite con bustini sartoriali da cui spuntano fiori soffiati e drappeggiati.
I volti coperti da un velo o da petali applicati come lacrime di luce. Chiffon di seta e stratificazione di tulle e mussola sono gonfiati dal vento e raccontano il sovrapporsi di culture che arricchisce l’anima sulle note di una musica indiana suonata live. I fiori si fanno messaggio di speranza, stampati sulla seta o ricamati tridimensionali attorno al busto. Paillette iridescenti illuminano il gown portato da una modella con il volto dipinto di lilla mentre cascate di ruches costruiscono un immaginifico roseto di passione.
Giudizio. L’estetica di Valli si ammanta di riferimenti orientaleggianti velati. Una chiave di lettura che arricchisce un percorso stilistico che il couturier ha ben chiaro nella mente. Restando sempre fedele alla sua visione di alta moda. (riproduzione riservata)