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Le marsine goth di Comme des garçons

La giapponese Rei Kawakubo altera la solennità di tuxedo e suit. Lo styling usa parrucche e visiere da hockey che evocano un immaginario horror

di Tommaso Palazzi (Parigi)
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Un look Comme des garçons fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Comme des garçons fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

È una carrellata di variazioni sulla marsina e sul tuxedo quella mandata in scena da Rei Kawakubo, per una nuova incursione di Comme des Garçons alla Paris fashion week, lungo una passerella tanto stretta quanto selettiva. Per una ventina di uscite, i pochi privilegiati ammessi al défilé (allestito questa volta in un nuovo spazio sotto un lucernario industriale anni Trenta nel Faubourg Saint-Antoine) assistono a una sequenza di riletture, in stoffe quasi couture, del più classico dei modelli maschili: lo smoking, il frac. Del resto, furono proprio questi i primi abiti occidentali conosciuti e indossati in Giappone circa centocinquant’anni fa, portati nelle occasioni più formali dal personale diplomatico che riapriva allora le relazioni internazionali con il grande Paese asiatico.Per Kawakubo, però, nulla resta intatto. I look vengono trasformati e reinterpretati in modo costantemente (e volutamente) inquietante, con uno styling che fa uso di grandi parrucche e maschere: da hockey, da visiera di antiche armature e maschere veneziane imbottite. Un attimo di sospensione, con la colonna sonora che si distorce, a ricordare quasi un brano di György Ligeti, ed ecco che Love me, please love me, la canzone che accompagna con piccoli intermezzi tutta la sfilata, lascia spazio a un’uscita finale che apre il cuore. Una carrellata di una decina di modelli indossa abiti rigorosamente bianchi, decisamente opposti all’infilata di look esclusivamente neri e talora grigi, modificati con aperture o blocchi sulla schiena o variazioni di silhouette goffrate viste in precedenza. È un momento di speranza. E dalla prima fila Michelle Lamy, ovvero la signora Rick Owens, si copre il volto con un pizzico di commozione.

Giudizio. Rei Kawakubo crea un dispositivo visivo che altera la solennità del capo e ne spinge il portato simbolico verso una dimensione perturbante.(riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/01/2026 19:13
Ultimo aggiornamento: 26/01/2026 19:21
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