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Undressing Prada

Miuccia Prada e Raf Simons creano uno show new minimal con solo 15 modelle che non si cambiano ma tolgono strati di look, semplificati fino a un intimo velato. In prima fila, spicca Mark Zuckerberg, numero uno di Meta, che rumors vorrebbero prossimo a lanciare gli smart glasses firmati dalla maison milanese

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La musica techno trance della colonna sonora irrompe nella sala che Prada ha pensato come una casa tagliata a mostrare tante vite che l’hanno abitata. Sono piani sezionati, tra quadri, caminetti, porte e boiserie per magioni ormai fantasma. E quel sound da rave party provoca la prima collisione con la sfilata immaginata da Miuccia Prada e Raf Simons per la maison milanese. Che è un inno speciale al Dna della maison con layering di capi indossati da 15 modelle che escono quattro volte ciascuna, senza cambi impossibili ma semplicemente togliendo il primo strato, sbucciando il look.

Un look Prada fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Prada fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Togliere, un concetto di neo minimal, una sottrazione successiva che mostra passioni vintage e lavorazioni affetto d’antan. «Invece di mostrare 60 look su 60 donne, in questa stagione abbiamo scelto di mostrare 15 look su 15 donne», ha spiegato a MFF Raf Simons, «ogni look appare quattro volte, ma proposto in modo diverso». Calze ricamate, sportswear e leggerezza impalpabili anni 90, triangoli-logo che spuntano e increspature nei materiali croccanti. «La stratificazione ha un significato preciso», ha spiegato la stessa Miuccia Prada. «Nella collezione i capi vengono sovrapposti e poi rimossi, e in questo processo, la nostra percezione dei singoli pezzi, degli abbinamenti e delle donne che li indossano si trasforma costantemente». Indossati da donne iconiche come Bella Hadid, Amanda Murphy o Julian Nobis, con quell’underessing uscita dopo uscita tra grandi polsini e frammenti di mantelle come all’ultima sfilata uomo, affetti used che nel tessuto fanno vedere un’anima materica a contrasto e stivali coperti di piume o décolleté ricamate.

Un look Prada fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Prada fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

E nella prima fila, con un parterre super mediatico, degli sguardi che lasciano il segno. A partire da Sarah Pidgeon, che sta spopolando nella serie Love story interpretando Carolyn Bessette-Kennedy, emblema incontrastato del minimalismo anni 90. Ma ecco arriva Mark Zuckerberg, numero uno di Meta, con la moglie Priscilla Chan, si siede tra Lorenzo Bertelli e Andrea Guerra. In fondo il progetto degli smart glasses firmati Prada di cui si è parlato a metà dello scorso anno probabilmente è sempre più vicino.

Un look Prada fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Prada fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Giudizio. Dalle super sfilate con mega cast a un feeling che si avvicina a quella essenzialità dell’inizio della maison. Poche modelle, come quando si andava in scena nel piccolo teatro con le colonne. Una revisione davvero interessante. Un sfilata-concetto molto attenta, ma poi anche molto furba nella presentazione. Ci sono acuti minimal o opulenti, oggetti del desiderio ed emblemi più ugly chic. Tutto sempre very Prada. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/02/2026 19:52
Ultimo aggiornamento: 26/02/2026 20:01
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