TrendUna notte al museo con Tory Burch
Una sfilata nelle sale candide del Moma per la designer, che porta in passerella il suo twisted American sportswear. Tra pantaloni in jersey giapponese, effetti tweed e pattern top multifunctional pieni di tasche. Drappeggi leggeri dominano i look simili a tuniche nel finale dello show

Secondo piano del Moma museum, a pochi metri da opere di Pablo Picasso e Vincent Van Gogh, Marcel Duchamp e Kazimir Malevich. In quelle sale altissime dai muri candidi dove i quadri risaltano di più, incorniciate da un bianco assoluto. Una location d’eccezione scelta da Tory Burch per raccontare quel suo twisted American sportswear scelto come ispirazione per il prossimo autunno-inverno attingendo direttamente a elementi appartenenti al Dna della designer americana. Che compie una rielaborazione, una seconda lettura dei classici come cardigan bon ton tagliati lungo le maniche, pantaloni della tuta realizzati in jersey giapponese spazzolato e maglioni ricamati per sembrare tweed.

«Un guardaroba costruito nel tempo, dove ogni pezzo diventa insostituibile», ha spiegato a MFF la stessa Tory Burch. «Il blazer perfetto, l’abito preferito, una felpa vissuta. Le donne ridefiniscono il concetto di classico a modo loro». In una carrellata che fa sposare pattern appena accennati come una tela impressionista e silhouette in movimento, accenti functional nei top multiuso di pelle con più tasche che ritornano anche nelle borse e drappeggi leggeri per le tuniche del finale. E se il casting in passerella incorona donne dalla bellezza iconica come Irina Shayk e Adriana Lima, la prima fila era un emblema all’empowerment femminile con amiche della maison come Martha Stewart, Amanda Seyfried, Alexandra Daddario e Ciara. «L’ispirazione era inizialmente sportswear americano ma con un twist», ha continuato Tory Burch. «Ho trovato interessante che lo sportswear sia nato qua in America e ho voluto celebrarlo ma in modo più intrigante. L’ho preso letteralmente e figurativamente. Volevo avere pezzi speciali in cui le donne potessero ritrovarsi. Ogni vestito lo guardi una seconda volta e ha più profondità». In una sequenza con alternanze in stile gallery artistica, d’altronde siamo al Moma, dove avviene lo show. Una vera notte al museo.
Giudizio. «Mi sono concentrata solo su come fare cose per il nostro brand che dureranno nel tempo. Cose che le donne useranno molto a lungo». Il messaggio di Tory Burch è chiaro, un messaggio da una donna per le donne. Con quella visione che racconta un percorso di successo. (riproduzione riservata)