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Una notte a teatro con Michael Kors

Il designer americano legato a Capri holdings festeggia i 45 anni della sua maison con una sfilata al Metropolitan Opera house. Tra look da gran sera, strascichi drammatici e dettagli di piume davanti a star come Uma Thurman, Dakota Fanning, Mary J. Blige e Martha Stewart

di Stefano Roncato (New York)
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Un look Michael Kors fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Michael Kors fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Shine bright like a diamond. Un remix con la voce di Rihanna sospende il soundtrack della sfilata Michael Kors in una collisione disco-drama affiancando il ritmo de Il lago dei cigni fino a Chandelier di Sia. E gli occhi si alzano a guardare quei lampadari come stelle del firmamento che illuminano un tempio della musica come l’interno del Metropolitan Opera house al Lincoln center, dove Kors ha portato il suo pubblico. E tra veri red carpet e pareti di velluto rosso sfilano quelle femme con tratti da gran sera perché in fondo si sta festeggiando un’occasione molto speciale, i 45 anni del marchio americano legato a Capri holdings.

E la prima fila si riempie di quelle amiche hollywoodiane che da sempre accompagnano il designer americano nei suoi appuntamenti. Da Uma Thurman a Dakota Fanning, passando per Suki Waterhouse, Gabrielle Union-Wade, Kelsea Ballerini, Mary J. Blige, o Martha Stewart. Davanti a loro sfilano volumi aerei, con cappe dalle ali leggere che si sollevano a ogni passo, ad abiti nuvola ricoperti completamente di piccole piume. «Sono donne emblema del New York chic», ha spiegato a MFF lo stesso Michael Kors, mostrando un moodboard con immagini che ritraggono Caroline Bessette, Maria Callas, Rihanna, la top model Julia Nobis.

Un look Michael Kors fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Michael Kors fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Donne che affrontano la città che non dorme mai con tubini di tweed e giacche maschili per la sera, con mutazioni dal tuxedo e con pantaloni che si aprono in un lungo strascico. Arrivano stole appoggiate su un braccio, completi total camel, pelliccioni da star. Con un finale da grandi occasioni, affidato al passo super elegante di Christy Turlington. «Quando penso a New York, penso alla reinvenzione e a cose che possono essere reinterpretate», ha continuato Michael Kors. «È il posto più duro e grintoso del mondo, ma può anche essere il luogo più glamour e magico del mondo, e questa giustapposizione è ciò che rende le persone interessanti, i luoghi interessanti e la moda interessante. Questa collezione parla di resilienza e forza. Spero che ciò che progetto faccia sentire le persone più forti, perché tutti abbiamo bisogno di bellezza e forza».

Un look Michael Kors fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Michael Kors fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Giudizio. La serata continua con un cocktail speciale, tra cheeseburgers e Martini e una surprise piano performance di Rufus Wainwright, l’artista e musicista già nominato ai Grammy. Tutto ammantato, avvolto da quel glam newyorkese di cui Michael Kors è un perfetto interprete con il suo chic innato. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 13/02/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 13/02/2026 19:09
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