TrendTributo di Yohji Yamamoto per Giorgio Armani
di Silvia Manzoni (Parigi)
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Una ballata giapponese culla le prime uscite della sfilata di Yohji Yamamoto, solenne e lenta, tra gli sfavillii del salone del Municipio. Frange disordinate ornano i tailleur e gli abiti di questi angeli caduti dal cielo. Ghirigori di stoffe si arrampicano sui corpetti formando un fitto intreccio, quasi una corazza. Come vapore acqueo, arrivano le ladies in bianco e percorrono la passerella tra volants e plissé. Una pausa. Che prelude all’omaggio a Giorgio Armani, con due pepli su cui spiccano in print le immagini e la scrittura del designer italiano.
Giudizio. Più solenne e cadenzata che mai, la collezione è di una semplicità disarmante. E forse per questo ancora più forte e incisiva. (riproduzione riservata)
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