TrendTra le ibridazioni formali di Niccolò Pasqualetti
Un garage accanto all’Arco di trionfo ospita la prima sfilata parigina di Niccolò Pasqualetti. Conchiglie di gesso profumate diffondono una fragranza avvolgente di Vilhelm nell’aria, che accoglie le silhouette morbide immaginate dal designer. «Ho voluto costruire dei nuovi classici», racconta nel backstage. «Ho mixato un’attitudine spontanea con silhouette più costruite». Gonne pantalone e capi ibridi si illuminano di decori rubati al mondo acquatico. Paillettes fitte come scaglie di pesce, sfilacciature che mimano alghe si combinano a catene per un effetto punk della Londra anni 70. Voluminosi dress in tessuti camiceria prendono volume grazie ai layering. Morbidi blazer doppiopetto sono illuminati da pantaloni argentei. Trench e bomber sono oversize. Onde di georgette danzano sul corpo.
Giudizio. È un momento d’oro per Niccolò Pasqualetti. Un evento a Milano alla Fondazione Sozzani e la prima sfilata parigina. «È una fase bellissima della mia vita e sono grato di tutto il supporto», spiega a MFF il designer, finalista dell’Lvmh prize. La collezione piacerà ai buyer. Il giovane designer italiano ha un futuro davanti a sé. (riproduzione riservata)