TrendTra i ricordi di Magliano
«Questo show parla dei ricordi che ti raggiungono come tempesta estiva». Così Luca Magliano racconta in backstage, tornato a Milano dopo una stagione come Guest designer di Pitti. «Volevo essere meno personale e più intimo. E sono partito dall'infanzia, che si riflette nel lavoro con Cormio», spiega svelando quella connessione che si è creata tra la new wave italiana.
Perché ad applaudire ci sono Veronica Leoni, founder di Quira e nuovo direttore creativo di Calvin Klein collection, che con Magliano era stata finalista dell’Lvmh prize in cui il designer di Bologna aveva trionfato. Ma anche l’astro nascente Niccolò Pasqualetti.E in pedana sfila la collaborazione con Jezabelle Cormio.
«Questi enormi, magnificati, piccoli baby sweater. Entrambi odiamo essere infantilizzati, eppure abbiamo trovato un medium in queste cose infantili per dire qualcosa di politico. Prima di tutto, che i colleghi dovrebbero sedersi insieme. E poi il punto croce per riportare stringhe di parole come ricerche Google specifiche, la poesia di Emily Dickinson, il porno gay, il G8 di Genova. Argomenti diversi ma che in realtà parlano di una sola comunità».
Il titolo dello show, Calcinculo, cita una certa forma di divertimento nomadico, di parchi effimeri che d’estate, in provincia, appaiono e scompaiono come fate morgane sull’asfalto. Su un simile cemento sfilano oggi vestiti allergici l'uno all'altro, che si uniscono. Workwear, pezzi mare, sartoriale, tecnico si incrociano tra cuciture, intrecci, trecce, nodi. Sulle safety shoes di Upower ai piedi, ancora.
«Il risultato è una cosa nuova che esiste solo nella nostra, mia immaginazione. Abbiamo parlato molto di fare abbigliamento femminile, ma alla fine finisco in questo middlewear che è dove trovo più soddisfazione», conclude Magliano.
Giudizio. Magliano indossa il ritratto della partigiana Irma Bandiera. E si ispira a Giorgio Morandi per un disegno che cita il chemsex. «Nella sfilata, ci sono tanti frammenti politici. Ho fatto questo viaggio per avere una voce e ora vorrei usarla». E così fa, con un guardaroba ben sviluppato e denso di significato. (riproduzione riservata)