skin track
Trend

Tommy Hilfiger: «La nuova regola della moda è l’assenza di regole»

«Experience, entertainment e stile vanno di pari passo», spiega a MFF il designer americano. Griffe da 5 miliardi di ricavi annui e marchio di punta del gruppo Pvh, quotato a Wall street. La label il prossimo anno sarà tra i protagonisti di una mostra sull’adaptive fashion (collezioni adatte ai disabili, ndr) al V&A museum di Londra

di Stefano Roncato (New York)
Leggi dopo
tempo di lettura
Tommy Hilfiger al finale della sfilata spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Tommy Hilfiger al finale della sfilata spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

«La nuova regola è non avere regole». A Tommy Hilfiger piacciono le frasi nette. E non ha dubbi non solo per quanto riguarda lo stile, ma anche per il business. Il marchio Usa, infatti, è da anni la locomotiva del gruppo Pvh. Un colosso da oltre 9 miliardi di fatturato quotato al Nyse, per il quale Hilfiger rappresenta quasi il 60% del giro d’affari, con i suoi 4,8 miliardi di dollari (circa 4,5 miliardi di euro) di vendite nell’ultimo esercizio. La label il prossimo anno sarà tra i protagonisti di una mostra sull’adaptive fashion (collezioni adatte ai disabili, ndr) al V&A museum di Londra. Lo stilista ha parlato con MFF a margine del suo show su un ferry a Staten Island.

Un’idea divertente, quella di usare il ferry JFK di Staten Island da quando è stato dismesso...

Abbiamo sviluppato una collezione basata su un’ispirazione nautica. E volevamo metterla in scena sull’acqua o vicino all’acqua e che il pubblico vivesse un’esperienza iconica di New York.

Quanto è importante creare un’experience, oggi, nella moda?

Penso che experience, entertainment e moda vadano di pari passo. Dobbiamo continuare a emozionare il pubblico.

E anche ascoltare il mercato...

Sì. Sempre in ascolto. Ascoltando la Gen Z, ascoltando i nostri clienti storici. Ma sempre guardando a tutto ciò che accade nella moda, nell’arte, nella musica, nell’entertainment, nello sport. Perché questa è la cultura pop.

La moda fa parte della cultura pop?

Certamente. Moda, arte, musica, entertainment e sport.

L’anno prossimo, al Victoria and Albert Museum, ci sarà una mostra sull’adaptive fashion e lei è stato uno dei primi a pensarla. Come sta andando?

Continua ad andare avanti. Ci sono persone con esigenze speciali che vogliono essere come tutti gli altri. Questa era la nostra filosofia alla base.

Con il suo marchio, veste davvero la gente per strada...

Tutti. Ma noi non siamo inclusivi perché è il trend del momento. Siamo inclusivi da sempre, da 40 anni.

Pensando a quando ha iniziato a fare moda, è più difficile oggi?

È complesso perché la produzione e la manifattura sono cambiate. E per la competizione, ci sono molti marchi, tanti negozi, c’è un pricing diverso, un posizionamento diverso. Ma abbiamo capito come essere nel business e avere successo come risultato di tutte queste complicazioni.

È un momento impegnativo per la moda, perché stanno cambiando molte cose...

I marketplace sono diversi. E le economie e la situazione in Medio Oriente, la situazione in Russia. L’Asia ha rallentato, ma la clientela è ancora molto numerosa. E la gente vuole la moda, ma una moda che può permettersi. Credo che forse i marchi di super lusso con prezzi più alti subiranno un contraccolpo. Oggi i consumatori sono così intelligenti grazie ai social media, tutto è un libro aperto e si può vedere qualsiasi cosa succeda in giro. Noi vogliamo che le persone siano fedeli e legate, dedite al nostro brand. Quindi vogliamo continuare a costruire la nostra community, offrendo sempre qualcosa di fresco e nuovo.

Quali sono le nuove regole della moda?

New rules? No rules. La nuova regola è l’assenza di regole.

Per strada c’è molto sportswear. Cosa succede?

La gente ama lo sport. Era una cosa americana che ora si sta diffondendo in tutto il mondo. Si pensi al business delle sneakers, è enorme. E lo spandex. E ci sono realtà come Alo yoga. Il mio amico è il proprietario di Alo yoga e l’anno prossimo apriranno 85 nuovi negozi nel mondo.

Si tratta di trovare il giusto equilibrio?

Anche il modo in cui viene fatto lo styling parla di un modo nuovo di vestirsi. Perché questo è ciò che la Gen Z indossa ora.

E le linee e le silhouette sono impeccabili...

Questo è il modo in cui la gente si veste. Indossano una T-shirt chic e un paio di baggy jeans. È una nuova uniforme. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/09/2024 19:30
Ultimo aggiornamento: 09/09/2024 19:40
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso