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The shape of Saint Laurent. Anthony Vaccarello ripensa la silhouette

«È il 60° anniversario del nostro smoking, ho iniziato da lì». Il designer rilegge uno dei pezzi cult della maison del gruppo Kering. Modulando una linea super grafica tra completi mannish resi femminili, abiti di pizzo spalmato di silicone e grandi pellicce opulente realizzate in shearling

di Stefano Roncato (Parigi)
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Un look Saint Laurent fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Saint Laurent fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

La location sembra una casa dall’intensità cinematografica. Legno, pelle e il muro dello show con un mosaico di vetri smerigliati, che fanno intravedere il movimento di figure apparentemente disegnate. E il messaggio iniziale è chiaro quando esce una lunga sequenza di smoking indossati dalle donne immaginate da Anthony Vaccarello per Saint Laurent. Che rilegge e aggiorna uno dei suoi pezzi cult, con una visione alleggerita e più soft nelle linee. «Quest’anno è il 60° anniversario del nostro tuxedo. Ho iniziato da lì, ho cambiato alcune cose. Sono partito dal tailoring, che erano due stagioni che avevo un po’ saltato», ha spiegato a MFF lo stesso Vaccarello, dietro le quinte di quello show che profuma di Opium, la fragranza storica della maison che è stata spruzzata nella sala ovattata, con luci che tendono al rosso per dare uno shock ai sensi.

Un look Saint Laurent fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Saint Laurent fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Lo sa quella prima fila che è una collisione di personalità strong, da Kate Moss a Rossy de Palma, da Rosé delle Blackpink a Eva Herzigova bellissima con occhiali da vista. L’incipit ha una silhouette che strizza l’occhio a ricordi smoking ma cede a spalle forti, ma i fianchi più femminili. Con capelli raccolti in uno chignon severo, grandi orecchini e trucco importante, con gli occhi sprofondati in uno smokey eyes e la bocca tinta di rosso drammatico. Che si sposa su quelle figure allungate di tubini che lasciano poco spazi all’immaginazione. «Volevo invertire quell’idea di avere una sartoria morbida e un pizzo forte. Il pizzo è tutto glassato con silicone e lattice, quindi non è costruito come una lingerie classica». Che si alterna a quelle grande pellicce di montone che diventano nuvole tridimensionali. Tutto per raccontare una melange tra bourgeois e urban, pensando a icone come la Romy Schneider de Il commissario Pelissier.

Un look Saint Laurent fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Saint Laurent fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

Giudizio. Barbra Streisand canta nella colonna sonora ancora una volta cinematografica, che cita Gli occhi di Laura Mars. «You are the only one I trust». Sei l’unico di cui mi fidi. Sembra fatta apposta, il metodo Vaccarello per Ysl è una sicurezza. Immagine precisa e definita, un’idea affilata e coraggiosa, nessuno spazio a incertezze. Non è solo lo smoking a rappresentare un cult che il designer fa respirare con aria nuova, è proprio il concetto di quella bellezza ricca e un po’ maledetta che trova nuove sfumature. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/03/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 04/03/2026 19:13
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