TrendTeatro degli stili by Yohji Yamamoto
Lo stilista giapponese divide il guardaroba in più atti, tra abiti come tele di un pittore, incursioni da rocker e tocchi street. Dopo Wim Wenders lo scorso gennaio, in passerella compare oggi l’attrice Charlotte Rampling
È prima un rincorrersi di fiori, linee curve arruffate come tracciati impetuosi su carta, schizzi, profili d’uomo e parole. Da Yohji Yamamoto sono abiti come tele su cui si è posato un pennello eclettico che ama pittura e dichiarazioni in egual maniera. «You are the sunshine of my life», si legge su una schiena. «Without the sun we’d have night», si scorge su una manica. «I look for myself», si intravede tra le asole. È poi l’artista, pittore o poeta, a prendere la passerella, con un’ideale uniforme di completo bianco, ampio nelle forme e lungo nelle camicie alla maniera dello stilista giapponese, sovrastato da un soprabito nero a dare profondità, non solo di pensiero.
E l’anima creativa diventa rocker, maledetta appena nelle tese di cappelli che si rattrappiscono irrigidendosi in grinze e pieghe. Negli squarci delle giacche, risvoltati e fermati da bottoni a mezz’aria. Nella cascata di catene al collo su un guardaroba dark. Poi entra Charlotte Rampling, con quelle bretelle che sorreggono i pantaloni maschili quasi a citare la mise indimenticabile, e indimenticata dai più, de Il portiere di notte. Quel look oggi riadattato con nonchalance gentile al tempo che passa tra pants rilassati sotto una coprente maglia e sopra comode sneakers.
L’attrice lascia spazio a un altro uomo, che porta in pedana maglieria destroyed fatta di incuranza e orditi stracciati. L’artista incontra la quindi strada, qualcosa che sa di streetwear e su cui Yohji Yamamoto scrive nella lingua madre. E Rampling, allenata negli ultimi anni alle passerelle (ha chiuso quella di Ami a gennaio dello scorso anno, ndr), torna per il finale.
Giudizio. Sulla passerella della collezione uomo autunno-inverno 2024/25, Yamamoto aveva portato Wim Wenders, regista, tra tutti, del film che lo ha visto protagonista. Ora è il turno di Charlotte Rampling, in passato già avvistata come ospite degli show del creativo. Che Yohji Yamamoto fosse terra di artisti raffinati non si avevano dubbi, ma la nuova incursione ne è conferma. E al termine di un catwalk come lungo e lento viaggio, il designer compare inchinandosi e togliendosi il cappello, prima di alzare una mano e sollevarla appena sotto al petto, palmo aperto per ringraziare e fermare gli applausi. Certezze granitiche, come le silhouette di molti dei migliori pezzi della sfilata. (riproduzione riservata)