BusinessTapestry tocca quota 8 miliardi di ricavi, ma la guidance 2027 pesa sul titolo
Il gruppo chiude l’anno fiscale 2026 con vendite in crescita del 14%, sostenute dalla forte performance di Coach. Per il prossimo esercizio previsti ricavi tra 8,4 e 8,5 miliardi di dollari, leggermente sotto le attese del consensus. Una stima che ha fatto scivolare il titolo fino all’8% nel pre-market di Wall street
Coach continua a correre e traina Tapestry al traguardo degli 8 miliardi di dollari di ricavi (pari a 6,94 miliardi di euro al cambio di oggi). Il gruppo statunitense, che controlla anche Kate Spade, ha chiuso l’anno fiscale 2026 con vendite in aumento del 14%, escludendo il business Stuart Weitzman ceduto nel corso dell’anno. Un risultato che ha permesso alla società di centrare con due anni di anticipo gli obiettivi di ricavi, margine operativo e utile per azione annunciati durante l’Investor day. Il mercato, però, guarda già al prossimo esercizio. La guidance sui ricavi per l’anno fiscale 2027 ha deluso pesando sul titolo, arrivato a perdere circa l’8% nel pre-market a Wall street.
A trainare il quarto trimestre è stato ancora una volta il marchio Coach, che ha registrato ricavi per 1,64 miliardi di dollari (1,42 miliardi di euro), in aumento del 15% a cambi correnti. Nell’intero anno, il brand ha raggiunto 6,91 miliardi di dollari (circa 6 miliardi di euro), con una crescita del 24%. La performance è stata sostenuta dalla domanda per la pelletteria e, in particolare, dalle borse.
A livello geografico, la crescita si è confermata particolarmente solida al di fuori del Nord America. Nel quarto trimestre, i ricavi sono aumentati del 7% in Nord America, del 33% nella Greater China, del 22% in Europa, mentre in Giappone si registra un calo dell’11%. Nell’intero esercizio, la Cina ha segnato un incremento del 38%, l’Europa del 29%, mentre il Nord America è cresciuto del 15%. Il direct-to-consumer è aumentato dell’11% nel trimestre e del 16% nell’anno.
Kate Spade continua invece a rappresentare il principale elemento di debolezza del portafoglio. Nel quarto trimestre il brand ha registrato ricavi per 235,1 milioni di dollari (204 milioni di euro), in calo del 7%, mentre nell’intero anno le vendite sono scese del 10% a 1,07 miliardi di dollari (932 milioni di euro). Il gruppo sta portando avanti un piano di rilancio che comprende una razionalizzazione dell’assortimento, il taglio del 40% delle stock keeping unit, la chiusura dei negozi meno produttivi e una riduzione delle attività promozionali. A luglio Kate Spade ha inoltre nominato Jonathan Saunders come executive creative director, con l’obiettivo di rafforzare il prodotto e l’identità del marchio.
La redditività ha registrato un netto miglioramento. Nel quarto trimestre il margine lordo adjusted è salito al 78,1%, con un'espansione di 180 punti base, mentre il margine operativo adjusted è aumentato al 19,3%, in crescita di 250 punti base. Nell’intero esercizio, il margine lordo adjusted ha raggiunto il 76,6%, +120 punti base, e quello operativo adjusted il 23,4%, +340 punti base. L’utile per azione adjusted annuale è salito del 38% a 7,05 dollari (circa 6,11 euro), mentre l’utile netto ha raggiunto 1,5 miliardi di dollari (circa 1,30 miliardi di euro), contro i 57 milioni dell’esercizio precedente. Nel quarto trimestre, l’utile netto è stato di 347,8 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 517,1 milioni di un anno prima.
Sul fronte finanziario, Tapestry ha chiuso l’esercizio con 1,15 miliardi di dollari di liquidità, equivalenti e investimenti a breve termine, a fronte di 2,38 miliardi di debito, con un leverage ratio di 1,1 volte. Il gruppo ha generato 1,98 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo e 1,86 miliardi di free cash flow adjusted, restituendo complessivamente 1,7 miliardi agli azionisti tra dividendi e riacquisti di azioni. Il board ha inoltre approvato un aumento del 16% del dividendo annuale, a 1,85 dollari per azione.
Per l’anno fiscale 2027, Tapestry prevede ricavi compresi tra 8,4 e 8,5 miliardi di dollari (circa 7,29-7,37 miliardi di euro), con un midpoint di 8,45 miliardi, leggermente al di sotto degli 8,47 miliardi attesi dagli analisti. L’utile per azione dovrebbe invece attestarsi tra 7,8 e 7,9 dollari (circa 6,76-6,85 euro), in linea con i 7,84 dollari previsti dal consensus. Per il primo trimestre del nuovo esercizio, la società prevede una crescita dei ricavi high-single digit e un eps di circa 1,55 dollari (circa 1,34 euro), superiore alle attese di una crescita del 5,5% e di un utile per azione di 1,49 dollari.
La guidance, pur confermando l’obiettivo di una crescita sostenibile a medio termine, evidenzia una significativa normalizzazione rispetto alla performance dell’anno fiscale 2026. È questo l’elemento che ha pesato sulla reazione del mercato, nonostante il trimestre abbia superato le attese. Gli investitori guardano in particolare alla capacità di Tapestry di estendere la crescita oltre Coach, mentre Kate Spade è ancora impegnata nel processo di rilancio. (riproduzione riservata)
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