TrendTailoring punk per Simon Cracker
La label di Simone Botte trasforma e destruttura l’abbigliamento classico maschile, mentre collabora con Lineapelle per gli accessori
La fall-winter 2026 di Simon Cracker nasce dall’urgenza di fermarsi, per ascoltare davvero chi ci circonda come reazione al bombardamento continuo di immagini che distraggono. Una pausa di riflessione per fare il punto su un sistema moda sempre più frammentato e consumato rapidamente. Nel défilé co-ed, la diversità dei corpi è avvolta dai codici del marchio declinati a partire dalla riscoperta dell’abbigliamento maschile classico. Giacche decorate da fiocchi e pizzi, cappotti e completi sono messi in discussione, trasformati e destrutturati per arrivare a una dimensione coerente con l’identità inclusiva della label.
Giudizio. Il punk gentile di Simone Botte torna a far sentire la sua voce contro, calcando la passerella con il sostegno di Lineapelle. Che ha messo a disposizione del brand una selezione di materiali deadstock per la realizzazione degli accessori, e che ne supporterà anche la sfilata di febbraio. (riproduzione riservata)
- Qual è la visione di Simon Cracker riguardo al sistema moda?
- Come si manifesta l'identità inclusiva della label nella collezione?
- Qual è il ruolo di Lineapelle nel supportare il brand?