TrendSuperfici materiche per Gabriele Colangelo
Presentata in un appartamento affacciato sulle Tuileries, attraversata dalle opalescenti luminosità parigine, testimonianza del lavoro artigianale che anima da sempre la moda del designer italiano
La presenza di un tempo immobile, che si sofferma pacato su abiti pittorici, con echi leonardeschi, plana su tutta la collezione di Gabriele Colangelo. Presentata in un appartamento affacciato sulle Tuileries, attraversata dalle opalescenti luminosità parigine, testimonianza del lavoro artigianale che anima da sempre la moda del designer italiano.
Un abito bianco in organza di seta, con una rete ispirata alla scultrice britannica Anne Turner, che sagoma il corpetto e poi sfugge scomposta in una cascata di frange, accoglie il visitatore e inquadra bene il mood dell’intero guardaroba. Altri tessuti tridimensionali che richiamano la maglia rendono più grintosi i cappotti banchi con polsini e scollature ripresi dalle bomber jacket. Sull’abito di seta è incorporata la sciarpa, da avvolgere sul corpo o lasciare in caduta libera. Altre reti di pelle lavorate a mano, con striscioline arrotolate senza giunture, compongono un giubbino marrone.
Ci sono anche delle cappe chiuse come cloches, da aggiustare col cordoncino per dar loro una vestibilità più personalizzabile. Accattivanti anche le gonne e i top dal movimento sinuoso, con proporzioni e superfici come plasmate da un ceramista. Non a caso, è questa una disciplina che appassiona da qualche mese il designer. (riproduzione riservata)