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Sul podio insieme a Thom Browne

Un medagliere olimpico conclude la sfilata del designer Usa che fa sfilare modelli come statue dell’antichità. Tra ricami anatomici, disegni di discoboli o arcieri e architetture floreali

di Chiara Bottoni (Parigi)
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Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

L’invito alla sfilata è un camice da lavoro che i guest sono invitati a indossare per immergersi nell’atmosfera dello show. Nemmeno Anna Wintour si esime dal metterlo. Introduce a una sfilata che del bianco in tutte le sue sfumature farà il suo leitmotiv tranne che per quelle ultime tre uscite che rappresentano le medaglie olimpiche.

Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

Bronzo, argento e oro. Il podio di Thom Browne che torna a sfilare con la sua couture donna e uomo nella Ville lumière. Ragazzi che gareggiano nel tiro alla corda fanno da cornice alla marcia di una divinità coronata di alloro e introducono all’incedere solenne dei modelli, issati su stivaletti da pattinaggio con suole simili a ramponi.

Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

I capelli riuniti in riccioli bianchi coperti di gesso sembrano quelli di statue dell’antichità immortalate in posizioni atletiche. Discoboli o arcieri sono ricamati sulle borse, muscoli emergono anatomici sugli abiti. Piccoli tomboli da ricamo sono portati in mano come uno specchio. Potrebbero essere i numeri dei look delle classiche sfilate di alta moda o palette segnaletiche con cui giocare ironicamente.

Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Thom Browne haute couture fall-winter 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

Le silhouette sono esagerate, monumentali, costruite su stratificazioni di plissé, giustapposizioni di tessuti e pannelli asimmetrici. I fianchi sono esagerati, le vite scolpite. Metri e metri di tessuto compongono ogni singolo look che vuole gridare a gran voce di appartenere a quel mondo surreale che è la couture. Tra fiori di tessuto, naturalmente candidi, che diventano sontuosi decori sui gown e che vengono portati dallo stilista al marito Andrew Bolton alla fine dello show. 

Giudizio. L’onda olimpica contagia i designer della couture parigina. Un mito, quello dell’atleticità dei corpi, che il designer Usa nell’orbita del gruppo Zegna traduce in una collezione statuaria da ammirare per la sua inarrivabile perfezione architettonica. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/06/2024 18:41
Ultimo aggiornamento: 25/06/2024 20:39
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