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Storie di carta per Issey Miyake

Lo stilista Satoshi Kondo intitola la passerella The beauty of paper, facendo riaffiorare antiche tecniche giapponesi per dare un’interpretazione dei kamiko, gli abiti in washi realizzati con fibre di canapa

di Margherita Malaguti (Parigi)
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Un look Issey Miyake spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Issey Miyake spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

«Il foglio di washi porta con sé una storia». Così il creativo Satoshi Kondo scrive su un piccolo pezzo della tradizionale carta giapponese, avvolto su se stesso e arrivato, come portato da un soffio di di vento, sui seat di una location tuffata nella quiete del bianco più immacolato per ospitare la nuova passerella del womenswear di Issey Miyake. «Abbiamo realizzato questo foglio pensando alla pratica e alla cultura di più di mille anni di produzione di washi, quando erano le mani degli artigiani a prevalere. La carta era una volta usata per gli abiti, kamiko, come era presente nelle piccole cose della quotidianità», chiosa lo stilista che mostra in pedana un tessuto ottenuto dalla carta washi e accompagna il défilé con versi intitolati The beauty of paper, come il nome dello show.

Recitano: «Parte della nostra quotidianità sin da un lontano passato, riempie la nostra mente e ci rende capaci, grazie alla sua poesia che sembra essere senza tempo, attorno a noi la carta è onnipresente. Tutto ciò che dobbiamo fare è percepirla». Per farlo, Satoshi Kondo e il design team di Issey Miyake avviano uno studio per esplorarne le caratteristiche materiche ma soprattutto le sensazioni che evoca. In un involucro di carta, tra sedute come cilindri di fogli di carta compressi, precedentemente utilizzati per il processo di plissettatura del brand, con quegli anelli che ricordano il tronco di un albero, sfila una collezione che parte da una domanda: cos’ha la carta che ci fa sentire così a nostro agio? Ecco dunque una serie di kamiko, gli abiti in washi, realizzati completamente con fibre di canapa, inizialmente prototipi durante la ricerca. Sono introdotti da morbidi vestiti, liquidi e trasparenti, drappeggiati per ricordare l’acqua che nutre e dà vita, il suo scorrere, il suo luccichio.

Altre uscite partono da fili prodotti da scaglie di washi e rayon-seta, intrecciati con filati elasticizzati per dare vita a silhouette angolari, quasi origami. Come un gioco di tecnologia e maestria, la maglia senza cuciture unisce poi due capi, lasciando a chi la indossa scegliere quale pezzo abitare. Pressati e pertanto con pieghe accidentali, sono gli item con stampe di peonie, ranuncoli e foglie di asparagi. E degna di nota è anche la serie visivamente più primitiva, dove il tessuto è raccolto e legato con corde di cotone. 

Giudizio. Per quiete si intende tanto uno stato di tranquillità quanto l’assenza assoluta di moto. Accade che spesso le due cose debbano coincidere perché si verifichi la prima. Per non sentirci turbati, abbiamo bisogno dell’immobilità. Non qui ed è questa la magia di Satoshi Kondo per Issey Miyake, che regala pace abbracciando il movimento e lo scorrere del tempo. Donando abiti in cui si può e si vuole vivere.(riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/09/2024 14:44
Ultimo aggiornamento: 27/09/2024 18:55
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