TrendSoft tailoring firmato Dior per l’uomo fall-winter 2025
Tra bomber, righe e morbidi completi, strutturato e destrutturato coesistono nell’ultima collezione maschile della maison di Lvmh, per cui Kim Jones ha guardato all’America di fine anni 70 e inizio 80. «Sono sempre stato affascinato da New York in quel periodo. Quella collisione tra Europa e America, Parigi e New York, uptown e downtown, preppy e cool», ha commentato
Un dialogo tra persone, luoghi e status declinato in variazioni sartoriali. Questo traspare dalla collezione uomo fall-winter 2025/26 di Dior che, guardando all’America fine anni 70 e inizio 80, ne riprende il mix tra tailoring rigoroso e silhouette rilassate, sfumature di un raffinato stile preppy e quelle trendy del downtown. «Stavamo osservando un periodo in cui la moda maschile iniziava davvero a sentirsi globale, per molti versi sembrava l’inizio del mondo della moda in cui viviamo oggi», inizia a raccontare Kim Jones, direttore creativo del menswear della maison di Lvmh.
«Verso la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80, Dior esplose in America. Sono sempre stato affascinato da New York in quel periodo. Quella collisione tra Europa e America, Parigi e New York, uptown e downtown, preppy e cool. È quando la moda maschile e gli stilisti hanno iniziato davvero a viaggiare, con la nascita di un nuovo stile sartoriale relaxed. Qualcosa che sembra giusto ora come allora».
Sfumando le distinzioni tra formale e informale, ecco silhouette in cui strutturato e destrutturato coesistono in contrasto. Mentre un mood casual veste l’intera collezione, precisione e rigore sono invece alla base delle costruzioni sartoriali. E un senso di raffinatezza è raggiunto attraverso lavorazioni appositamente studiate, dove diverse texture coesistono con diverse trame, lavaggi e processi utilizzati. Come per la giacca marrone saturo in stile workwear con spalline che viene ripensata in versione più formale. Il taglio obliquo la rende avvolgente, la texture è ottenuta tramite tintura a freddo della lana, mentre la sua cinghia viene spostata per trasformarsi in una martingala estesa.
Tra i leitmotiv della linea, l’uso trasversale dei tessuti sartoriali così come le stampe a righe. I tessuti tailoring vengono adottati per tutti i capi della collezione, dalle più classiche forme ai capispalla meno familiari, come parka, trench e cappellini da baseball. I tessuti da camiceria sono ripensati in forme unconventional, come per le maglie da baseball e per le fodere in popeline di cotone. Mentre le righe vengono trasposte e utilizzate sia graficamente che strutturalmente in tutta la collezione.
Completano i look la sneaker b01 matchpoint, le derby e gli anfibi. Originariamente introdotta nel 2002, la b01 è modificata con una forma più comoda, continuando però ad abbracciare un mood sportivo e lo-fi. Le derby e gli anfibi sono realizzati nei classici colori sartoriali maschili ma da un aspetto workwear a contrasto reso dai dettagli in acciaio, ottenuti senza l’utilizzo dello stesso acciaio. Anche i gioielli rispecchiano l’allure sartoriale della stagione, realizzati in argento sterling standard per i modelli cannage, così come per il nuovo motivo mughetto, rappresentato intrecciato su una collana a catena cubana, il primo dei nuovi pezzi lanciati che saranno presenti ogni stagione. Focus anche sulle borse, sviluppate in dimensioni maxi e in silhouette, colori classici, dal nero al sabbia. Compaiono tote, zaini e borse a tracolla, e per macchine fotografiche, in goffratura in pelle o materiali intrecciati, arricchiti dal motivo del logo obliquo Dior. (riproduzione riservata)