TrendSimon Cracker cita l’archivio
Simone Botte enfatizza errori dai modelli delle collezioni passate con intento provocatorio. Tra fiocchi, denim bollito e capispalla fatti con le lenzuola
«Oggi anche una collezione bellissima non garantisce di vendere. Tanto vale essere se stessi fino in fondo», dice Simone Botte, direttore creativo di Simon Cracker. Per questo, la primavera-estate 2027 è un patchwork di modelli d’archivio scelti in base alle critiche ricevute nel tempo. I dettagli che davano più fastidio sono stati ripetuti o enfatizzati. Quelli considerati errori o difetti vengono recuperati apposta. In un esercizio di upcycling e autocitazione ironica, nascono cappe con fiocchi, balze e crinoline, il denim bollito si indossa con la seta e T-shirt dalle stampe acid e i capispalla sono fatti con le lenzuola. Il design s’ispira ai membri della crew. «Ho costruito i look addosso a loro, come si faceva con le paper doll», spiega Botte.
Giudizio. Il brand trasforma le critiche ricevute in spunto creativo. Rafforzando la propria identità. (riproduzione riservata)
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