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Shein nel mirino dell’Ocse per salari, diritti umani e sostenibilità

L’organizzazione internazionale denuncia gravi lacune nella tracciabilità della filiera del colosso cinese del fast fashion, nella comunicazione degli impatti ambientali e nella conformità alle normative francesi

di Eleonora Agus
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La sede di Shein a Singapore (courtesy Shein)
La sede di Shein a Singapore (courtesy Shein)

Shein torna sotto i riflettori della governance europea. Il colosso cinese del fast fashion, fondato in Cina e oggi basato a Singapore, è stato infatti ufficialmente richiamato dall’Ocse-Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico per il mancato rispetto di numerose linee guida in materia di diritti umani, sostenibilità ambientale e trasparenza finanziaria. Il verdetto è arrivato dopo un’indagine durata oltre due anni, avviata nel 2023 da un gruppo di deputati socialisti francesi.

Secondo quanto riportato dall’Afp-Agence France presse, Shein non rispetterebbe diversi criteri previsti dai principi guida dell’Ocse, in particolare per quanto riguarda i salari nella filiera, le condizioni di lavoro e il monitoraggio dell’impatto ambientale. Il Pcn-Punto di contatto nazionale sottolinea come l’azienda non si conformi alla normativa francese Agec, che obbliga i brand a rendere pubbliche informazioni fondamentali come la percentuale di materiali riciclati e l’origine dei processi di tintura, confezione e tessitura.

Tra le principali critiche, l’organizzazione evidenzia l’assenza di una reale tracciabilità nella catena produttiva. Shein infatti non pubblica né una mappatura delle proprie attività, né una griglia di audit sugli impianti produttivi, né dati chiari sui propri impatti sociali ed ecologici, fatta eccezione per una stima delle emissioni di CO2.

Il richiamo tocca anche aspetti finanziari e di governance, sollecitando la pubblicazione dei risultati economici e della struttura societaria. Nella nota diffusa all’Afp, il colosso cinese del fast fashion ha affermato di aver partecipato in modo costruttivo al processo di dialogo, condividendo informazioni e adottando nuove politiche di sostenibilità. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 30/09/2025 12:45
Ultimo aggiornamento: 30/09/2025 12:45
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