skin track
Trend

Sex education per Tom Ford

Chic estremo per la collezione disegnata da Haider Ackermann e legata al gruppo Zegna. Che modula uno show teatrale e notturno tra tailleur lucidi, lingerie a vista e pelle diafana dettagli leather e citazioni alla sensualità androgina di David Bowie. Chiude la sfilata Vittoria Ceretti vestita di un blu profondo

di Stefano Roncato (Parigi)
Leggi dopo
tempo di lettura
Un look Tom Ford primavera-estate 2026 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Tom Ford primavera-estate 2026 (ph Francesc Ten/MFF)

«Il desiderio è radicato nello spirito di questa maison, permea le stanze come un profumo inebriante, quelle stanze in cui continuo a danzare». Parola di Haider Ackermann che interpreta quello spirito di seduzione che è sempre stato un punto di forza di Tom Ford. Sia quando aveva acceso Gucci di sensualità sia quando ha lanciato la sua maison dal lusso estremo. L’aria è carica di erotismo sin dalle prima uscite, con quei tailleur avvitatissimi e laccati pronti a brillare alla luce della luna. Perché l’allestimento è come uno stage teatrale e notturno, davanti a Kate Moss, Rita Ora o Pamela Anderson dalla nuova chioma rouge con modelli e modelle che escono a gruppi in modo irregolare come gli show dell’era dell’edonismo.

Teatralità e pelle scoperta, pelle bianca e vampira che non ha mai visto la luce del sole. Bocca sanguigna, capelli raccolti in piccoli caschetti, occhiali da sole perenni, fumo sul finale mente l’inizio è una flash che squarcia il buio. Le silhouette sono fasciate da bon bon dominatrix e l’intimo a vista è in un fare provocatorio. Le mani abbassano il lato dei pantaloni per far vedere quell’underwear feticcio. Tra sandali con anelli metallici un po’ sadomaso, tacchi a spillo killer e fluidità che soffiano colore sulla pelle. Come nell’ultimo abito lungo indossato da Vittoria Ceretti, che fa la sua prima apparizione stagionale mettendo a segno l’ennesimo coup de théâtre. 

Giudizio. «Anche solo per un giorno, possiamo essere eroi», conclude lo stesso Haider Ackermann, citando Heroes di David Bowie che torna nella colonna sonora. E in effetti un rimando estetico al Duca bianco c’è, tra eleganza e sguardo provocatorio. Perché il designer riesce a creare un ponte sospeso verso il desiderio, forgiando una collezione attenta e sapientemente mixata. Chic estremo ed estremamente chic. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/10/2025 19:00
Ultimo aggiornamento: 02/10/2025 19:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso