TrendSex education per Tom Ford
Chic estremo per la collezione disegnata da Haider Ackermann e legata al gruppo Zegna. Che modula uno show teatrale e notturno tra tailleur lucidi, lingerie a vista e pelle diafana dettagli leather e citazioni alla sensualità androgina di David Bowie. Chiude la sfilata Vittoria Ceretti vestita di un blu profondo
«Il desiderio è radicato nello spirito di questa maison, permea le stanze come un profumo inebriante, quelle stanze in cui continuo a danzare». Parola di Haider Ackermann che interpreta quello spirito di seduzione che è sempre stato un punto di forza di Tom Ford. Sia quando aveva acceso Gucci di sensualità sia quando ha lanciato la sua maison dal lusso estremo. L’aria è carica di erotismo sin dalle prima uscite, con quei tailleur avvitatissimi e laccati pronti a brillare alla luce della luna. Perché l’allestimento è come uno stage teatrale e notturno, davanti a Kate Moss, Rita Ora o Pamela Anderson dalla nuova chioma rouge con modelli e modelle che escono a gruppi in modo irregolare come gli show dell’era dell’edonismo.
Teatralità e pelle scoperta, pelle bianca e vampira che non ha mai visto la luce del sole. Bocca sanguigna, capelli raccolti in piccoli caschetti, occhiali da sole perenni, fumo sul finale mente l’inizio è una flash che squarcia il buio. Le silhouette sono fasciate da bon bon dominatrix e l’intimo a vista è in un fare provocatorio. Le mani abbassano il lato dei pantaloni per far vedere quell’underwear feticcio. Tra sandali con anelli metallici un po’ sadomaso, tacchi a spillo killer e fluidità che soffiano colore sulla pelle. Come nell’ultimo abito lungo indossato da Vittoria Ceretti, che fa la sua prima apparizione stagionale mettendo a segno l’ennesimo coup de théâtre.
Giudizio. «Anche solo per un giorno, possiamo essere eroi», conclude lo stesso Haider Ackermann, citando Heroes di David Bowie che torna nella colonna sonora. E in effetti un rimando estetico al Duca bianco c’è, tra eleganza e sguardo provocatorio. Perché il designer riesce a creare un ponte sospeso verso il desiderio, forgiando una collezione attenta e sapientemente mixata. Chic estremo ed estremamente chic. (riproduzione riservata)