TrendUna performance per l’estate di Saul Nash
A metà tra una danza e un fashion show il coreografo e designer londinese sfila nella città meneghina, esplorando lo spazio tra movimento, performance e abbigliamento
Pochi modelli entrano in scena tra le linee spezzate del sitting e coreografie fluide ideate da Saul Nash. A far da cornice le luci circolari e le tende rosse che ricordano i riflettori di un teatro.
I capi in dialogo con il corpo, lo accompagnano nei movimenti. Nylon e denim convivono con tessuti leggeri, a tratti impalpabili ed altri come il poliestere riciclato che non stringono il corpo ma lo accompagnano nelle movenze. Camicie, capi cut-out dai tagli strategici e aderenze disegnano il gesto prima ancora della forma. I quadri check si ripetono, incorporando elementi streetwear e sportswear, che sugellano il background londinese.
I modelli si abbracciano. Athleisure genderless, nel dna del designer, trova qui un nuovo ritmo, in una palette dai toni freddi e qualche tocco di giallo.
«Penso sempre a come un capo si muoverà sul corpo, come si sentirà indossandolo e quale storia racconterà», dice Nash.
Giudizio. Lo show è un dialogo aperto che esplora lo spazio tra movimento, performance e abbigliamento.(riproduzione riservata)