TrendPatou mescola i codici tailoring con l’optical
Si costruisce su precise regole di un tailoring molto francese con un’impronta couture la collezione della griffe, pervasa per la stagione da un’anima ludica
Nel silenzio un fruscio di colori e di broccati, in un crescendo di illusioni ottiche tra bianchi accecanti e un rosa salmone da diva anni Settanta. Non ci sono eccentricità, la collezione di Patou presentata ai margini del Palais de Tokyo si costruisce su precise regole di un tailoring molto francese con un’impronta couture ben marcata sulle giacche e sulle gonne a rombi sovrapposti. Eppure c’è una certa spensieratezza, un’anima ludica che si rivela dai fichu legati sui capelli e dai jeans nobilitati da maglie e giacche corte educatamente adagiate sul busto, magari ornate da ghiribizzi dorati come ricami in rilievo. E poi tubini in crepe multicolore, aderentissimi, da indossare con stivaloni vinilici o polacchine aperte. E qualche trasparenza sempre sotto controllo.
Giudizio. Guillaume Henry non rinnega la propria impronta stilistica, qui ribadita per esaltare la grazia e la femminilità della donna Patou. Ma si avverte un vento di leggerezza, trasportato da tessuti scozzesi molto orecchiabili, da balze e maniche in movimento in un frizzante succedersi di modelli più casual e meno romantici (riproduzione riservata)