BusinessSalvatore Ferragamo torna in utile nel primo semestre 2026, ricavi a +2,4% nel secondo trimestre
Vendite in crescita a 259 milioni di euro per il gruppo fiorentino grazie al miglioramento del business direct to consumer, un risultato che ha portato la prima metà dell’esercizio a chiudersi a quota 468 milioni (-1,3%). Nei sei mesi migliorano margine lordo ed ebitda, con l’ebit nuovamente positivo
A dodici mesi dall’avvio della nuova strategia, Salvatore Ferragamo mostra segnali di concreto miglioramento alla chiusura del secondo trimestre 2026 e archivia il semestre con un ritorno all’utile. I ricavi consolidati del gruppo fiorentino sono saliti a 259 milioni di euro, in miglioramento del 2,4% (+4,6% a cambi costanti), grazie alla spinta del canale direct to consumer, che ha mostrato un incremento del 6,6% a cambi costanti, e a un wholesale flat. Un contributo che ha spinto l’azienda a concludere il primo semestre con un fatturato pari a 468 milioni, in lieve calo dell’1,3% ma in crescita dell’1,9% a cambi costanti.
In aumento a 324 milioni di euro il margine lordo, con un’incidenza sui ricavi salita al 69,2% grazie a una maggiore incidenza delle vendite a prezzo pieno. Sempre nella prima metà dell’anno, il risultato operativo lordo è cresciuto da 73 a 90 milioni con un ebitda margin in miglioramento al 19,2% sostenuto da iniziative di efficientamento e da una rigorosa disciplina nella gestione dei costi. In corsa il risultato operativo, tornato in positivo per 21 milioni di euro dal precedente rosso di 3 milioni. «La disciplina operativa ha continuato a rappresentare un’area di particolare attenzione e ha contribuito al conseguimento di un ebit positivo nel primo semestre dell’anno, supportato anche da dinamiche favorevoli di canale e di mix», afferma il gruppo.
Il primo semestre 2026 ha segnato poi un ritorno all’utile, con profitti per 1,5 milioni di euro contro i 16 milioni di rosso dell’esercizio precedente. Le rimanenze nette sono diminuite del 10,3% da 309 a 277 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta è positiva per 125 milioni contro i 119 milioni al 30 giugno 2025. Il capitale circolante netto al 30 giugno scorso ha registrato un calo del 9,8%, passando da 244 a 220 milioni. In particolare, le rimanenze si sono ridotte del 10,3%. Gli investimenti sono ammontati a 18 milioni rispetto ai 16 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, a seguito principalmente del rinnovamento del network distributivo. (riproduzione riservata)
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