TrendRomanticismo alla Prada
Frammenti di femminilità dall’epoca vittoriana, dagli anni 20 e fino ai Fifties per la collezione disegnata da Miuccia Prada e Raf Simons

«Detesto l’idea della nostalgia, come se la storia non insegnasse nulla. La storia insegna tutto, soprattutto nei momenti difficili». Le parole di Miuccia Prada raccontano quel mood dai tratti romantici che diventa sigillo della sfilata Prada. «Questa è una collezione plasmata dalla storia. Non si tratta di nostalgia, ma di comprendere chi eravamo e perché ci vestivamo così. Si tratta di ricordare il nostro passato e di usare questa conoscenza per andare avanti», ha continuato la designer che insieme a Raf Simons guida la parte creativa della brand del gruppo tosco-milanese. E la scena di compone di quelle collisioni speciali tra materia e sostanza tra gestualità e riti in una nuova esaltazione del mondo femminile.

Le borse sono sospese con cinghie-bracciali, gli occhiali da sole ha stanghette sottolineate come colpi di eyeliner che richiamano il maquillage. Si affiancano i tradizionali materiali maschili a emblemi di pura femme style, tra cliché esasperati come fiocchi, rouches e balze, che vengono esplosi sugli abiti e sui tubini, che si accompagnano a quei cappelli che aumentano la verticalità delle linee. Il tailleur che viene sezionato. Panelli solo dietro per semi gonne, gonne architettoniche come paralumi, sottovesti di seta a vista.
«La sensazione è quella del sentimento, della memoria emotiva», ha spiegato lo stesso Raf Simons, «c’è un senso della storia, ma anche un’attrazione verso epoche diverse che si vestono di luce nuova. Una delle sfide di questa collezione è stata quella di prendere frammenti di storia e frammenti del passato, dall’epoca vittoriana, dagli anni 20 e 50, per creare una silhouette che non fosse storica». I favolosi Fifties, pelle per chiodo e giubbini sciancrati, spunta un nuovo capospalla che strizza l’occhio a una Varsity con una grande P sul petto mentre i nuovi twin set sono in tinte a contrasto. Poi il nero con i colli che salgono, per donne cigno.
Giudizio. «Non si tratta di una storia narrativa. Al centro di questa collezione c’è l’amore per la moda, il nostro amore per la moda», ha continuato Raf Simons. Che con Miuccia Prada accelera su silhouette che sfidano il tempo, con uno styling in cui gli accessori brillano. (riproduzione riservata)