skin track
Trend

Rick Owens: «Ho creato proporzioni inumane in reazione ai peggiori comportamenti dell’uomo»

Tra i best show dell’uomo della fall-winter 2024/25 su MFF-Magazine For Fashion 118 c’è anche quello del marchio americano. Che nella casa parigina del direttore creativo fa sfilare silhouette statuarie come corazze post-atomiche

Leggi dopo
tempo di lettura
Un momento della sfilata Rick Owens fall-winter 2024/25 (courtesy Rick Owens/Matteo Carcelli)
Un momento della sfilata Rick Owens fall-winter 2024/25 (courtesy Rick Owens/Matteo Carcelli)

Chez Rick Owens. Proprio nella casa parigina del designer di Los Angeles, in place du Palais Bourbon «dove abbiamo iniziato a vendere le nostre collezioni 25 anni fa», spiega lo stesso stilista in una nota allo show. Uno spazio che si sta ingrandendo, in progress, ma con tutti quei dettagli della linea di arredamento lanciata da Owens. I particolari sono lo stargate di un viaggio lontano, la musica è una melodia ipnotica con un remix di Warszawa di David Bowie. «La prima volta che l’ho ascoltata era alle prove di un dance theatre studentesco al Porterville community college nel 1977. La debolezza e il desiderio di dignità di quella canzone mi avevano parlato allora, così come mi parlano oggi. Nello spirito della comunità, ho invitato alcuni dei miei creativi utopici preferiti».

Cita Porterville in California, che di fatto è la sua città natale perché l’idea dell’appartenenza non si perde. In scena ci sono elementi di un mondo che lo ha sempre circondato. Sfilano artisti come Steven dei Fecal matter e Gena Marvin. Si alternano silhouette che esasperano i sogni estetici dello stilista. «Le proporzioni di questa collezione sono grottesche e inumane in una reazione ululante ad alcuni dei più deludenti comportamenti del genere umano che testimonieremo nella nostra vita», aggiunge il creativo. Che alla Paris fashion week soffia sulle sue silhouette che già non passavano inosservate.

E che adesso diventano monumentali, statuarie, ancora più oniriche tra sogni di animali mitologici e corazze post-atomiche. Stivali gonfiati come sculture aerodinamiche. Onde di lana come cocoon per proteggersi. Cargo per le tute intere con zip, per introdurre un mondo a cavallo del fetish e del biker. Alcune giacche e pantaloni sono realizzati da pneumatici di bicicletta riciclati realizzati da Matisse di Maggio, membro della scena bdsm di Parigi specializzato in abbigliamento in gomma. Continua l’intesa con l’Italia, tra le capsule con Bonotto e i trattamenti che riducono il water waste per i jeans realizzati da un’azienda veneta. Vicino a quella Venezia che lui, Rick Owens, tanto ama. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/02/2024 16:00
Ultimo aggiornamento: 29/02/2024 16:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso