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Le Dune ladies by Rick Owens alla Paris fashion week

Lo stilista omaggia la cittadina di Concordia. Dalla co-lab con Rimowa alla shearling mania

di Tommaso Palazzi (Parigi)
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Un look Rick Owens fall-winter 2025/26 (ph Tommaso Palazzi)
Un look Rick Owens fall-winter 2025/26 (ph Tommaso Palazzi)

Lo stilista rende omaggio alla cittadina italiana dove da oltre 20 anni realizza la sua collezione. Tra una co-lab con Rimowa e shearling mania, Rick Owens ci porta a Concordia, minuscola cittadina industriale italiana. Ma niente romanticismi da cartolina: qui non ci sono ville rinascimentali ma solo fabbriche, un hotel con vista su una stazione di servizio e un appartamento minimalista che il designer chiama casa. Ed è proprio da questo scenario di isolamento che nasce Concordians, la sua nuova collezione.
Owens racconta il suo viaggio a Concordia come un’evoluzione: dai primi anni passati a dormire su un divano in fabbrica («learning the hard way», letteralmente), fino alla sua attuale dimora sopra la produzione. E cosa si porta dietro dopo due decenni di pendolarismo fashion? Una valigia Rimowa bronzata con interni in pelle nera, personalizzata come una scultura di Richard Serra. Sold out, ovviamente, ma ci sono ancora i beauty case in pelle per chi vuole un assaggio di questo lusso discreto ma fetish.

La collezione? Pura ossessione per la pelle e le texture materiche. Leather chaps foderate in pelle (perché una fodera normale sarebbe troppo banale), gonne e abiti ancora in pelle, intagliata a laser intrecciata a mano, felpe e top in latex frangiato e maglieria architettonica che sembra uscita direttamente dalla Vienna del primo 900. Il tutto condito con outerwear rigoroso: cappotti e giacche scolpite, shearling e lana ruvida proveniente dal Giappone, trench effetto leather lavorata con cera per un’allure vissuta, e persino cappotti con colletto Dracula… perché il dark è per sempre. A fare da colonna sonora alla sfilata Mass production di Iggy Pop, la stessa canzone usata per la sua prima sfilata a New York 23 anni fa. Perché certe ossessioni, come certi cappotti in pelle, non passano mai di moda.

Giudizio. Dalla factory al cool factor. Lo show è quasi minimalista rispetto al solito, ma i look non mancano di essere strong. Alcuni outfit evocano le sacerdotesse dell’epopea Dune, che il designer realizzerebbe con maestria. La zampata di Rick Owens rende tutti «concordi(ans)». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/03/2025 18:26
Ultimo aggiornamento: 06/03/2025 19:20
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