TrendRichard Quinn tra optical vibes
Look opulenti animano il set che evoca il film Tron. Carine Roitfeld firma lo styling
I paparazzi illuminano con i flash look barocchi sulla scalinata della chiesa seicentesca di St John Smith. Una volta dentro, però, il set dello show Richard Quinn sorprende con uno stage optical bianco e nero, una sorta set del film Tron o di club futurista disegnato da Verner Panton. Un ambiente immersivo, grafico, quasi ipnotico, che sembra atterrato nel cuore di Londra. È qui che prende forma il suo gioco dei contrasti. All’esterno, l’architettura sacra, all’interno, un’illusione distopica fatta di linee nette, bianco assoluto e nero profondo.
Peccato che il front row stavolta sia prosciugato dalle celebrity, in massa ai premi Bafta. In passerella, invece, esplode la couture. Volumi scultorei, ricami tridimensionali, cappucci teatrali, silhouette a clessidra che sembrano uscite da un salotto aristocratico e catapultate in un club del futuro. «È il gioco dei contrasti quello che ho voluto», spiega Quinn nel backstage affollato. «Volevo raccontare la contrapposizione dei miei look couture con l’ambiente moderno, che poi è la realtà in cui questi vengono indossati». Un equilibrio tra contemporaneità e alta sartoria, con lo styling di Carine Roitfeld.
Giudizio. Il risultato è una tensione continua tra sacro e pop, tra romanticismo e tecnologia, tra nostalgia e presente. Un corto circuito estetico che è ormai la sua firma. (riproduzione riservata)
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