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Re-hash tra tradizione e innovazione

di Michela Frau
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Un look Re-hash spring-summer 2025 (courtesy Re-hash)
Un look Re-hash spring-summer 2025 (courtesy Re-hash)

La maestria artigiana come tocco magico che nobilita il denim. Quello a km 0, realizzato in tutte le sue fasi da Re-hash, azienda abruzzese del gruppo Fg 1936. «Oggi vogliamo mostrare le fasi di lavorazione manuale che si celano dietro i nostri jeans», spiega a MFF il ceo Maurizio Caucci, terza generazione della famiglia. A Milano moda donna il marchio ha allestito una postazione dove è possibile osservare un artigiano lavorare sulla tela 100% made in Italy.

Tela che viene sottoposta a lavaggi innovativi, sporcature, sopratinture, tie-dye e legature. O che viene mischiata con la seta, per un’elaborata lavorazione che può comprendere fino a 20 fasi. Nel 2023 il giro d’affari è cresciuto dell’11%, un risultato importante che il gruppo punta a replicare grazie a una strategia che mixa tradizione e innovazione, e soprattutto sostenibilità. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/09/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 20/09/2024 02:00
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