TrendPuglisi tribute per Roberto Cavalli
Sette pezzi d’archivio chiudono tra gli applausi il primo show della maison dopo la scomparsa del fondatore. «Meritava un regalo speciale», racconta il creativo, che in passerella rende omaggio alle sue origini siciliane
Un tributo all’artista delle passerelle dall’animo rock, il tocco graffiante, il glamour selvaggio, maestro di sexiness e stampe animalier che hanno definito l’estetica y2k e lasciato un segno indelebile nella cultura pop. Così si chiude oggi la passerella di Roberto Cavalli immaginata dal direttore creativo Fausto Puglisi, primo show della maison dopo la scomparsa del suo fondatore, spentosi lo scorso aprile all’età di 83 anni. Niente potrebbe essere più sincero e autentico.
La sfilata non riedita ma sul finale, sette pezzi d’archivio firmati dallo stilista Roberto Cavalli tornano in pedana indossati da top come Mariacarla Boscono, Karen Elson, Natasha Poly, Eva Herzigova, Isabeli Fontana, Alek Wek e Joan Small che sorridono e si uniscono al ricordo tra applausi scroscianti. Tra tutti, quelli di Naomi Campbell ed Eva Cavalli, ex moglie e storica collaboratrice del designer, da cui ha avuto i figli Rachele, Daniele e Robin. «Roberto è nel nostro cuore, meritava un regalo speciale», ha raccontato Fausto Puglisi a MFF. «Ha fatto tantissimi pezzi iconici. Ricordo che quando ero molto giovane, vivevo a New York e facevo il cameriere, tutte vestivano Roberto Cavalli, aveva una distribuzione eccezionale, era un Dio. Così ho selezionato alcune uscite di sfilata per rendere omaggio a lui e a Eva con cui ha creato questo sogno meraviglioso».
A incantare il pubblico sono tre slip dress zebrati della collezione autunno-inverno 2000 e un gown a sirena in pelle nera e chiffon dalla fall-winter 2003, accompagnati da un terzetto di abiti piumati dalla stagione a-i 2004. Un tuffo nel passato del marchio e negli anni Duemila che ha portato anche a una nuova capsule collection di dieci pezzi con stampe zebrate, chiamata, per l’appunto, Zebra 2000. Un’edizione che spazia tra sottovesti e camicie, fino a includere T-shirt, body e jeans, rilasciata subito dopo la sfilata e già disponibile all’acquisto. Ma non si esaurisce qui la visione di Roberto Cavalli, la cui eredità continua a informare la pratica di Fausto Puglisi a cui è affidato ora il timone del design del brand. Che per la spring-summer 2025 guarda alle sue origini e immagina «Views from Zancle», riprendendo l’antico nome della città di Messina, luogo in cui il creativo è nato e cresciuto. E che ha lasciato per quell’America che vedeva all’orizzonte, ma di cui è ancora innamorato. «L’ispirazione è nata nel 2023, quando stavo lavorando al défilé invernale e mi trovavo a Messina», ha detto Puglisi.
Mostrando un moodboard di architetture locali e fascinazioni materiche che dalle superfici graffiate delle case arrivano alle corde dei pescatori, tra acque azzurre e tramonti infuocati. Mentre campeggiano parole e frasi come «childhood», «il sogno americano», «escape», «the dreamer», «come back». «Sin da bambino, ho sempre amato gli intonaci e le ville in stile moresco che furono costruite dopo il terremoto del 1908», ha continuato il designer, «Ho quindi indagato texture e tessuti naturali come il lino, il cotone e la juta, ma attraverso pigmenti e lavorazioni che dessero tridimensionalità a questi materiali, rendendoli moderni e al contempo molto semplici».
Il catwalk prende avvio da una sinfonia di bianchi, avorio e tonalità écru. Ma Roberto Cavalli era il best-in-class di stampe che avvolgevano le donne nel mantello degli animali più sinuosi e sensuali. E questo heritage non si può dimenticare. «Ho ritenuto che il pitone fosse il più neutro degli animalier», ha chiosato dunque Puglisi. «Inoltre, Roberto era il genio della stampa fotografica. In questo caso, in Sicilia, ho scattato tramonti e alcune foto sul Caronte (il traghetto che collega Messina a Reggio Calabria), e queste immagini sono diventate tessuti dai serici ai cotoni, fino a combinarsi con lurex e trattamenti very Cavalli, tra cui froissé, plissé e dévoré». La bouganville si traduce in un viola protagonista dei monocromatici, mentre avanza un sogno marino che guarda a sirene di paillettes e ai mostri della mitologia greca Scilla e Cariddi, le più affascinanti tra le creature che la letteratura vuole come abitanti dello Stretto di Messina, ma anche alle feluche e alle scaglie iridescenti dei pesci.
Giudizio. Origini. Di Fausto Puglisi e di Roberto Cavalli, il cui spirito vive ancora nella pratica dello stilista siciliano dal pragmatismo americano, suo erede. Cavalli è indimenticabile e indimenticato, onorato oggi con una sfilata speciale, ma celebrato sempre dal brand con continuità e rispetto. (riproduzione riservata)