TrendPost apocalittico in chiave Rè Shui
Arrivano uno a uno su motorini, in un villaggio desolato, i protagonisti della spring-summer 2025 di Rè Shui. Si dirigono poi in città su un truck e scompaiono in un edificio, per ricomparire dopo pochi secondi, dando avvio allo show digital del marchio, in calendario tra gli ultimi appuntamenti della Milano fashion week.
Ecco che escono abiti dal sapore post apocalittico, con stratificazioni disordinate e cuciture sfrangiate, che vestono i modelli che con una camminata disinvolta si dirigono verso un altro edificio in cui scompaiono ancora. I tessuti sono pesanti, con la lana che si mischia al cotone, con i due tessuti sono protagonisti assoluti della collezione. Emerge un gusto per il non finito, con look che assomigliano a tele del maestro italiano dell’Arte povera, Antonio Burri.
Le superfici sono ruvide, quasi rovinate. Buchi e squarci compaiono su cardigan lunghi come mantelle e su abiti che sembrano reti, mentre tecniche di recupero di vecchi abiti compongono patchwork di stampe e texture diverse per casacche over o fanno assomigliare un capospalla, ricoperto di bottoni, alla ruvidezza della terra. Così come la palette colori, tutta declinata sui toni del marrone. (riproduzione riservata)