TrendPollini cresce nella pelletteria e spinge il canale wholesale
La label di Aeffe realizza i propri ricavi per il 70% con la calzatura e per il restante 30% con borse e accessori. Sono in corso le trattative per l’ingresso a Dubai
Pollini focalizza la propria attività sui business che contano, ovvero le scarpe e la pelletteria. La label di Aeffe ha presentato la fall-winter 2025/26 le cui linee stilistiche si fondano sulla ridefinizione dei propri classici, andando a valorizzare un patrimonio accumulato nei 72 anni di attività del marchio che opera nel distretto calzaturiero del Rubicone, in Romagna. Questo vale per la prima linea così come per la Archive. Tra le proposte femminili c’è il classico stivale cavaliere rivisitato, un modello a tubo con suola chunky a fondo carrarmato in pelle laccata effetto stampa cocco, la shoulder bag ispirata ai college anni 70 con fibbia metallica e logo Pollini, chelsea boots, mocassini e ballerine.
«Manteniamo come target il lusso accessibile, che è il nostro punto di forza, nella calzatura e nella pelletteria, con la seconda che oggi genera il 30% dei ricavi complessivi ed è in crescita, grazie al forte gradimento della clientela sia per i prodotti Pollini sia per la Heritage», ha dichiarato a MFF Marco Piazzi, direttore generale della società. E proprio alla collezione Heritage, Piazzi dedica un pensiero aggiuntivo: «Ha un ottimo sell out ed essendo un carry over, offre marginalità costante».
Prova mercato superata, dunque, per i progetti legati alle borse e agli altri articoli in pelle che l’azienda realizza in parte all’interno dell’headquarter di Gatteo (Forlì-Cesena), che poi opera anche a servizio degli altri marchi del gruppo, e in parte affida a laboratori esterni in Italia e all’estero. Di progetti legati all’inserimento di altri prodotti in collezione, per il momento, non ce ne sono. La parola d’ordine, in tempi così complessi, è consolidamento, e vale anche per l’ambito commerciale con i focus ben fissati sui mercati di riferimento come Italia, centro Europa, Russia, Polonia e Stati Uniti.
«In termini di sviluppo abbiamo una trattativa abbastanza avanzata con Dubai per l’apertura di negozi. Confermeremo la partnership con Cafè del lago a Formentera che anche la prossima stagione estiva sarà vestito da Pollini», ha aggiunto Piazzi. Un’altra conferma riguarda la distribuzione con il patto che lega Pollini al wholesale perché, ribadisce il manager: «Penso che sia fondamentale, per chi punta a una distribuzione omogenea. Il modello corretto prevede la presenza di monomarca nei grandi centri e nelle località turistiche, franchising nei centri medi e nella sana provincia, shop in shop e wholesale nelle altre località. E la vera sfida non è rinunciare al wholesale bensì integrarlo sempre di più all’azienda su temi come riassortimenti, training e strategie di vendita». (riproduzione riservata)