BusinessPiù ricavi per Chiara Ferragni. Le due società della influencer prevedono un sostanziale break-even nel 2026
Fenice srl chiude il bilancio 2025 in sostanziale pareggio, Tbs Crew srl perde 800 mila euro ma segnano l'inversione di tendenza dopo l’aumento di capitale da 6,4 milioni e il proscioglimento dall’accusa di truffa per il Pandoro-gate. L’imprenditrice digitale fa leva sui nuovi contratti
Tornano a muoversi i numeri delle società di Chiara Ferragni nell’anno che attendeva l’esito del Pandoro-Gate poi conclusosi con il proscioglimento, lo scorso 14 gennaio, dall’ipotesi di truffa».
Dopo la crisi del 2023, la grande pulizia di bilancio del 2024 e l’aumento di capitale da 6,4 milioni di marzo 2025 che ha consentito di tenere in attività i business dell’imprenditrice digitale, i risultati di Fenice Srl e Tbs Crew srl, le due società controllate da Ferragni attraverso Sisterhood srl, segnano una ripresa dell’attività di sponsorizzazioni e testimonial della influencer, proseguita quest’anno con il contratto pubblicitario per Guess, il primo importante dopo il proscioglimento, e più di recente Calzedonia.
Finisce così quella che era stata definita una «pausa operativa», anche per la necessità di sistemare i conti attraverso la drastica dieta imposta dal nuovo amministratore delegato di Fenice, Claudio Calabi.
I dati dei bilanci 2025 appena approvati delle due società (che si occupano delle sponsorizzazioni e del brand Chiara Ferragni), visti da MF-Milano Finanza, indicano l’inversione di tendenza con la razionalizzazione dei costi e la riorganizzazione. E anche le prospettive positive per il 2026.
I risultati di Fenice Srl e il risanamento dei conti
Fenice Srl ha chiuso il 2025 con 2,7 milioni di ricavi, +25% dai 2,1 milioni del 2024 proprio per l’iniziale ripresa dell’attività commerciale. Per il pareggio è mancato un soffio: -65 mila euro la perdita, niente rispetto ai 3,4 milioni di rosso del 2024. Con riferimento all’anno in corso, «sebbene non siano state ripristinate le condizioni operative ordinarie, l’organo amministrativo rileva segnali incoraggianti e di graduale miglioramento del contesto in cui la società opera».
Le stime dei ricavi per Fenice erano di 4 milioni, quindi più del risultato finale, ma sono stati contenuti costi fino a un ebitda «in sostanziale pareggio» (-8.222 euro). Tra i risparmi, il cambio di sede e la disdetta del contratto di locazione che hanno fatto venir meno un pegno a garanzia a favore di Banca Patrimoni Sella.
La crescita di TBS Crew e il ritorno al break-even
Anche i debiti totali totali sono drasticamente scesi a 1,9 milioni dai 5,2 milioni di inizio anno. L’altra gamba della galassia Ferragni, TBS Crew Srl, ha raggiunto ricavi per circa 1,4 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto a 1 milione di euro registrato nel 2024. La società ha chiuso l’esercizio con una perdita di circa 800 mila euro, in netto miglioramento rispetto al risultato di circa -2,3 milioni di euro registrato nel 2024.
Anche in questo caso le prospettive per il 2026 appaiono significativamente più favorevoli grazie alla definizione della vicenda giudiziaria di Ferragni, che ha «favorito una graduale ripresa dei rapporti commerciali e delle attività di business della società», tanto che per il 2026 le attese sono per un «sostanziale risultato di break-even».
In ogni caso il socio unico è pronto a «supportare finanziariamente la società». Tra le immobilizzazioni finanziarie spunta un investimento in una polizza assicurativa a capitale garantito effettuato nell’esercizio tramite Banca Fideuram. (riproduzione riservata)
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