TrendPicnic couture firmato Balmain
Olivier Rousteing omaggia la sua città natale Bordeaux con decor dalle forme d’uva, quadri vichy rimasterizzati, charms e applicazioni 3D sugli abiti
«Un omaggio a Bordeaux, la mia città natale. Un omaggio a monsieur Pierre Balmain e un omaggio all’eleganza senza tempo del mio paese, la Francia». Le parole di Olivier Rousteing sul suo account IG fanno da colonna sonora alla sfilata Balmain, che proprio in questi ha svelato la sua nuova avventura beauty con una fragranza creata insieme a Estée Lauder e che debutterà il prossimo settembre.
«La bellezza non ha età, non ha barriere», ha continuato lo stilista che ha portato in scena un cast con un mix di visi di diverse generazioni, non solo un assaggio con qualche sporadica femme più matura ma un vero bilanciamento, un messaggio. Che si plasma su quelle forme dal Dna couture pronte a stagliarsi sulla passerella di corda intrecciata. Perché l’anima è comunque più nature anche se si sposa con silhouette ipergrafiche.
Si parte con citazioni da pioggia, under the rain con le rilettura dei trench con qualche tocco military di capospalla con revers importanti con dettagli dorati. Un verde pronto ad accogliere quei colori tipici di Bordeaux con i suoi celebri frutti. E sempre dai giardini di Bordeaux, l’idea di utilizzare la forma delle conchiglie delle lumache che diventano elemento glodish a spirale per un top.
Giudizio. «Un picnic Balmain». Così Olivier Rousteing racconta nel backstage dello show. Indicando l’omaggio che compie al fondatore della maison e alle sue stesse radici, mixando couture e natura. Un connubio maturo in certe parti più di altre. Interessante l’inizio con i capospalla da pioggia, più volutamente architettonico e visivo il mondo degli abiti scultorei. (riproduzione riservata)