TrendPdf rilegge lo streetwear con cool kids
«La prima volta non si scorda mai», dice a MFF Domenico Formichetti nel back, emozionato per il debutto in passerella della sua Pdf. Uno show che colpisce nel segno per la commistione di stile riconoscibile, musica e community. I tre pilastri su cui il designer abruzzese ha costruito il suo progetto più maturo, dopo Fomo, Hot stuff e Formy studio già amati da artisti rap e hip-hop internazionali, come Tony Effe e Ghali nel front row.
Ogni look è una storia a sé in cui si leggono riferimenti allo sportswear, al cinema, alla scena musicale anni 90 e 2000 della East e West coast degli Stati Uniti, Paese per cui Formichetti ha una vera e propria adorazione.
Giudizio. Viene da chiedersi se sia streetwear quello che sfila, tra giubbotti over, pantaloni baggy e scarpe dai volumi cartooneschi, frutto delle co-lab con Napapijri, Dainese, Golpe management, Rep bets, Briko e 21Makeitcount. Oppure una rielaborazione personale di quei codici ed etichette, che qui è chiaro stiano strette. «Odio le definizioni, alla fine ognuno è a sé e fa le cose che più gli piacciono». A questa filosofia dell’autenticità risponde il successo di Pdf, a cui la sfilata promette di dare ancora più eco. (riproduzione riservata)