TrendPaul Smith con occhi nuovi sull’archivio
La voce di Paul Smith accompagna lo show come un sottofondo narrativo, scandendo i diversi capitoli della collezione presentata in forma intima e riservata nell’headquarter del brand a Milano. I primi look appaiono quasi compassati e riprendono una giacca di fine anni 90, ma è proprio lo sguardo rinnovato sull’archivio il filo conduttore dell’intera proposta. «La maggior parte dei designer che lavorano con me ha una trentina d’anni. Per loro poter studiare e osservare gli oltre 5 mila capi che compongono il mio archivio è stata un’esperienza stimolante», racconta Smith a fine show. Divertono i cappelli tradizionali, ma riproposti quasi a sembrare tricorni ridotti. Suggestivo anche il racconto delle foto scattate dal padre dello stilista, appassionato di fotografia, alcune delle quali sono riproposte come stampe su camicie. «Pensate che quando ho iniziato non potevo permettermi un fotografo e quindi ho preso un illustratore. I suoi schizzi sono riportati su alcuni dei pezzi in collezione», conclude lo stilista.
Giudizio. Il designer brit, da oltre 55 anni al timone della sua maison, continua a mostrare freschezza e uno sguardo aperto verso il contemporaneo. (riproduzione riservata)
- In che modo Paul Smith ha deciso di rivisitare il suo vasto archivio?
- Quali elementi specifici dell'archivio sono stati trasformati in stampe per la collezione?
- Come viene descritta la capacità di Paul Smith di mantenere una prospettiva contemporanea nella sua lunga carriera?