TrendPatrick McDowell mixa nostalgia e green tech alla London fashion week
La Battersea power station è allestita con fiori bianchi. Nella control room che negli anni 40 illuminava la metropoli, Patrick McDowell accende un’altra luce, fatta di memoria e couture. E la collezione sigla una partnership con Certilogo per la tracciabilità. Lo stilista di Liverpool, enfant gaté della sostenibilità e vincitore del Queen Elizabeth II award for British design, trasforma uno spazio industriale in cattedrale emotiva.
Nelle note che accompagnano il défilé, McDowell parla apertamente della perdita della nonna, figura chiave della sua vita e ragione per cui ha cominciato a cucire. La collezione diventa un vero e proprio epitaffio di stoffa, una lettera d’amore che tenta di trasformare il dolore in bellezza. Silhouette di sapore couture, rose del Lancashire ricamate come un motivo araldico, trench in tessuti deadstock e drappeggi che evocano mantelle cerimoniali: tutto è pensato per legare memoria e rigenerazione. E Certilogo serve a questo.
Giudizio. C’è un tono quasi liturgico nei gesti dei modelli, che percorrono la sala come custodi di un rito privato condiviso con il pubblico. La collezione tuttavia non entusiasma. Ci vorrebbe un graffio più intenso. I look sono romantici, sognano la couture, ma costruzioni e silhouette si ripetono senza scaldare. (riproduzione riservata)