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Parigi Couture, a luglio l’addio di Demna a Balenciaga, mentre Dior e Gaultier saltano un giro. Esordio di Glenn Martens da Margiela

I défilé in programma dal 7 al 10 luglio vedranno l’assenza della maison di Lvmh finora guidata da Maria Grazia Chiuri. Pausa anche per Gaultier, in attesa del ritorno al p-à-p con Duran Lantink, così come per Valentino, che con Alessandro Michele opta per un solo show di alta moda l’anno

di Tommaso Palazzi
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La Torre Eiffel (ph Imagoeconomica)
La Torre Eiffel (ph Imagoeconomica)

Sarà una couture di transizione quella in programma dal 7 al 10 luglio a Parigi. Per la prima volta dopo anni di presenza costante, la maison Dior guidata da Maria Grazia Chiuri non sfilerà in questa edizione. Una scelta che arriva dopo lo show cruise a Roma, quasi come un omaggio alla designer. Il silenzio, in questo caso, diventa attesa per il nuovo capitolo firmato Jonathan Anderson. Sul fronte opposto, l’appuntamento più atteso del calendario è senza dubbio quello di mercoledì 9 luglio alle ore 12:00, quando Demna presenterà la sua ultima collezione couture per Balenciaga. Un’uscita di scena che chiude un ciclo iniziato nel 2015, segnato da rivoluzioni estetiche, controversie e ridefinizioni profonde del concetto di lusso. Il ritorno alla couture nel 2021 aveva significato una svolta per il designer georgiano, che ha saputo piegare il rigore dell’atelier a una visione iper-moderna, spesso provocatoria. Questo addio promette di essere uno statement finale, tra commiato e consacrazione, in attesa del suo debutto da Gucci e della nuova fase sotto la guida di Pierpaolo Piccioli. Assente anche Valentino, poiché da quando Alessandro Michele è stato nominato direttore creativo, la maison ha deciso di presentare una sola collezione couture all'anno, in linea con una strategia che mira a dare più spazio alla creatività e al processo produttivo. Salterà un giro  Jean Paul Gaultier, dopo il progetto di co-lab partito nel luglio 2021 con Chitose Abe di Sacai. Sempre waiting for Duran Lantink in arrivo a ottobre. 

Nonostante queste assenze di peso, il calendario della couture non rallenta. Lunedì 7 luglio si aprirà con Schiaparelli, seguito da Iris van Herpen e da nomi come Georges Hobeika, Imane Ayissi, Rahul Mishra e Giambattista Valli. Chanel sfilerà martedì 8 luglio con due show ancora senza Matthieu Blazy (alle 10:00 e alle 12:00), mentre Giorgio Armani privé tornerà in doppio appuntamento serale.

Mercoledì sarà la giornata di Balenciaga, ma anche di Elie Saab, Viktor&Rolf, Zuhair Murad e il grande ritorno di Maison Margiela, che chiuderà la serata con uno show alle 19:30 con l’attesissimo esordio di Glenn Martens. Giovedì 10 luglio, spazio ai giovani e agli ospiti speciali: tra questi, Rami Al Ali, new entry nel circuito couture, insieme ai rientri di Adeline André, Ardazaei, Peet Dullaert e Germanier.

Couture e ready-to-wear infine si sfiorano,  con due eventi off schedule, entrambi previsti per domenica 6 luglio. Celine presenterà la collezione spring 2026 alle 14:30, mentre Patou sfilerà con il womenswear alle 17:00.

In un momento di grandi cambiamenti, l’haute couture parigina si conferma specchio delle evoluzioni (e tensioni) del sistema moda. Tra ritorni, debutti, ritiri temporanei e colpi di scena, luglio 2025 si preannuncia come una stagione di passaggi chiave. Un laboratorio di visioni, dove il futuro della couture si scrive in tempo reale. (riproduzione riservata)


 

Orario di pubblicazione: 02/06/2025 18:09
Ultimo aggiornamento: 02/06/2025 18:09
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