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Pandora, il sud America traina il secondo trimestre (+18%). Alzata la guidance

Il marchio danese di gioielli chiude il periodo con un fatturato di 7,22 miliardi, in aumento dell’1%. L’ebit sale a 20,3% e spicca anche la performance dell’Asia Pacifico con un aumento del 10% 

di Giada Speri
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Un adv Pandora (ph official website)
Un adv Pandora (ph official website)

Pandora archivia il secondo trimestre con risultati positivi. Il gruppo danese di gioielli registra nel periodo una lieve crescita del 3% e un fatturato che ammonta a 7,2 miliardi di corone danesi (pari a circa 968 milioni di euro al cambio di oggi), in aumento rispetto ai 7 miliardi (circa 936,3 milioni di euro) dello stesso periodo del 2025. Crescono anche l’ebit (+20,3%), grazie all’impatto positivo del rimborso parziale sulle tariffe doganali statunitensi, e il like-for-like, che registra un leggero aumento dell’1%. A brillare nel semestre è il gross margin che ha toccato l’80,5%, in aumento di 120 punti base. Una performance che ha spinto il management a rivedere al rialzo le stime sull’intero esercizio 2026.

Per area geografica, i mercati dell’area Emea e il nord America risentono della flessione della spesa discrezionale da parte dei consumatori, chiudendo il trimestre con, rispettivamente, cali del -2% e -1%. Spiccano invece le performance dell’America del Sud (+18%) e l’area Asia Pacifico (+10%). Anche la strategia d’espansione della rete di vendita ha messo a segno un risultato positivo per il gruppo. La network expansion ha aggiunto un +4% alla crescita complessiva dei ricavi del trimestre, confermandosi una leva importante. 

Per quanto riguarda i canali distributivi, l’architettura delle vendite evidenzia il ruolo trainante del retail proprietario. Il canale diretto, tra negozi fisici ed e-commerce, ha generato 6,3 miliardi di corone danesi (circa 842 milioni di euro) registrando un progresso organico del 5%. Di contro, il wholesale ha accusato una flessione dell'11% organico attestandosi a 735 milioni di corone danesi (circa 98,3 milioni di euro). Passando ai segmenti di prodotto, il core business, che comprende Moments collaborazioni e la linea Me, genera 5,36 miliardi (circa 716,8 milioni di euro) con una lieve flessione dell’1%. La piattaforma strategica Fuel with more registra ricavi in salita del 6% a 1,8 miliardi (circa 240,8 milioni di euro) nonostante la forte perdita del segmento Signature (-39%).

Sul fronte del posizionamento del marchio, Pandora sta intensificando le iniziative glocal e di brand desirability, riducendo la dipendenza da media a pagamento a favore di strategie di earned media, come dimostrano il lancio della piattaforma Pandora wonders a Parigi e i nuovi format di flagship store a Milano e Barcellona. Inoltre, per salvaguardare la traiettoria nel medio-lungo termine e proteggere la struttura dei costi di produzione dal forte rincaro delle materie prime, il gruppo sta accelerando la transizione di alcune delle sue collezioni verso la placcatura in platino.

Forte dei risultati del trimestre, il management ha alzato le stime finanziarie per l’esercizio 2026. La crescita organica delle vendite è ora prevista tra lo 0% e il +3%, rispetto al precedente intervallo tra -3% e 0%, con un apporto dell’espansione della rete portato al 3%. Sul fronte della redditività, la stima sull’ebit sale a una forchetta di 22-23% contro al precedente 21-22%. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 13/08/2026 11:39
Ultimo aggiornamento: 13/08/2026 12:03
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