BusinessOn accelera nel secondo trimestre (+13,5%) e alza la guidance sul margine lordo
Il gruppo svizzero chiude i primi sei mesi dell’anno con vendite a 1,68 miliardi di franchi. Nel periodo aprile-giugno l’utile netto torna in positivo a 105 milioni, mentre il dtc balza del 26%. Nonostante la crescita, il titolo cede il 15% nel premarket dopo ricavi inferiori alle attese
On accelera nel secondo trimestre e chiude i primi sei mesi del 2026 con una crescita a doppia cifra. Il gruppo svizzero di sportswear ha registrato nel periodo aprile-giugno ricavi pari a 850,3 milioni di franchi svizzeri (pari a 910 milioni di euro al cambio di oggi), in aumento del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma inferiori alle attese degli analisti, che stimavano 878,16 milioni di franchi (circa 939 milioni di euro). La reazione del mercato è stata negativa. Le azioni On sono arrivate a perdere il 15% nel premarket, penalizzate anche dalle pressioni sui costi legate ai dazi statunitensi e da un contesto dei consumi più difficile. Particolarmente forte la performance del dtc, che ha visto le vendite crescere del 26% a 388,4 milioni di franchi (circa 416 milioni di euro). Il canale ha raggiunto così il 45,7% dei ricavi complessivi.
La crescita si è riflessa anche sulla redditività. L’utile netto è passato da una perdita di 40,9 milioni di franchi (43,8 milioni di euro) nel secondo trimestre 2025 a un utile di 105 milioni (112,4 milioni di euro), mentre il margine netto si è attestato al 12,3%. L’ebitda adjusted è aumentato del 23,5% a 168,1 milioni di franchi, con un margine del 19,8%, in crescita dal 18,2% di un anno prima. Il margine lordo ha raggiunto il 65,4%, in aumento del 3,9%, nonostante il pieno assorbimento dei maggiori dazi sulle importazioni negli Stati Uniti e senza considerare eventuali rimborsi.
«Stiamo dimostrando che un brand può raggiungere una scala globale senza compromettere il proprio posizionamento premium», dichiara David Allemann, fondatore e co-ceo di On. «I risultati del secondo trimestre riflettono questa disciplina, con una forte crescita delle vendite a livello globale, una significativa espansione dei nostri canali proprietari e un margine lordo eccezionale».
A livello geografico, il principale motore della crescita è stato l’Asia-Pacifico, dove i ricavi sono aumentati del 43,1% a 170,5 milioni di franchi (circa 183 milioni di euro). La regione rappresenta ormai oltre il 20% delle vendite globali del gruppo ed è stata trainata soprattutto da Giappone, Corea del Sud e Greater China. Anche l’area Emea ha registrato una performance positiva, con ricavi in aumento del 15,4% a 228,2 milioni di franchi (244,3 milioni di euro), mentre le Americhe hanno segnato una crescita più contenuta del 4,5%, a 451,6 milioni (483,5 milioni di euro).
Per categoria di prodotto, le calzature restano il cuore del business, con vendite in aumento del 10,9% a 781,6 milioni di franchi (circa 837 milioni di euro). Ancora più dinamico l’abbigliamento, cresciuto del 47,7% a 54,2 milioni di franchi (58 milioni di euro), mentre gli accessori hanno registrato un incremento dell’88,3%, a 14,5 milioni (15,5 milioni di euro). A sostenere il rafforzamento dell’offerta è anche la strategia di espansione della rete retail, infatti nelle ultime settimane On ha inaugurato i primi negozi a San Paolo e Copenaghen.
Nel primo semestre dell’anno, On ha registrato ricavi per 1,68 miliardi di franchi (1,8 miliardi di euro), in aumento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile netto è salito a 208,3 milioni di franchi (223 milioni di euro), mentre l’ebitda adjusted è cresciuto del 33,7% a 342,3 milioni (367 milioni di euro), con un margine del 20,3%. Il dtc ha segnato un incremento del 21,4%, mentre il wholesale è cresciuto del 9,1%.
Per l’intero anno, l’azienda prevede una crescita dei ricavi a cambi costanti nella fascia bassa del 20%, con vendite comprese tra 3,47 e 3,56 miliardi di franchi (3,71 e 3,81 miliardi di euro) agli attuali tassi di cambio. il gruppo prevede inoltre che il dtc continui a crescere sensibilmente più del wholesale nella seconda metà dell’anno, mentre la gestione delle vendite all’ingrosso sarà mantenuta deliberatamente più disciplinata per preservare il posizionamento full-price. La società ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sul margine lordo, ora atteso ad almeno il 65%, mentre ha confermato la guidance per il margine ebitda adjusted, prevista tra il 19,5% e il 20%. Le prospettive, precisa On, non includono eventuali benefici derivanti dai rimborsi dei dazi attesi nella seconda metà dell’anno. (riproduzione riservata)
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