skin track
Trend

Niccolò Pasqualetti per un’estetica degli opposti

Il creativo emergente lavora sulle asimmetrie. Con maglie trasparenti ricamate che emergono sotto il cashmere, creando un equilibrio volutamente instabile

di Tommaso Palazzi (Parigi)
Leggi dopo
tempo di lettura
Una proposta Niccolò Pasqualetti fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)
Una proposta Niccolò Pasqualetti fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)

Niccolò Pasqualetti sceglie il Palais de Tokyo per la sua nuova prova. «Volevo una collezione introspettiva. Con qualche influsso della scultura di Alberto Giacometti», spiega nell’ordinato backstage il designer italiano noto per il suo approccio sofisticato e concettuale. La sua estetica si muove tra forza e fragilità, creando tensioni visive attraverso l’accostamento di materiali contrastanti. Nella collezione, Pasqualetti esplora il dialogo tra robustezza e delicatezza. Tweed e pelle strutturata si scontrano con bordi arricciati e paillettes disposte come maglie di una corazza.

Le convenzioni del vestire vengono sovvertite con sovrapposizioni inaspettate, come maglie trasparenti ricamate che emergono sotto il cashmere, creando un equilibrio volutamente instabile. Il corpo è avvolto ma mai costretto, con cappe fluttuanti e shearling abbondanti sulle spalle. La palette neutra è arricchita da tocchi di rosso ciliegia e argento ossidato, mentre i gioielli, realizzati con oggetti trovati intrecciati in corda e argento sterling, aggiungono un ulteriore livello di artigianalità e ricerca materica.
Giudizio. Pasqualetti conferma il suo talento nella creazione di un linguaggio sartoriale che mescola tradizione e sperimentazione, evocando un’eleganza eterea ma potente. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/03/2025 12:50
Ultimo aggiornamento: 10/03/2025 18:25
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso