TrendNiccolò Pasqualetti per un’estetica degli opposti
Il creativo emergente lavora sulle asimmetrie. Con maglie trasparenti ricamate che emergono sotto il cashmere, creando un equilibrio volutamente instabile
Niccolò Pasqualetti sceglie il Palais de Tokyo per la sua nuova prova. «Volevo una collezione introspettiva. Con qualche influsso della scultura di Alberto Giacometti», spiega nell’ordinato backstage il designer italiano noto per il suo approccio sofisticato e concettuale. La sua estetica si muove tra forza e fragilità, creando tensioni visive attraverso l’accostamento di materiali contrastanti. Nella collezione, Pasqualetti esplora il dialogo tra robustezza e delicatezza. Tweed e pelle strutturata si scontrano con bordi arricciati e paillettes disposte come maglie di una corazza.
Le convenzioni del vestire vengono sovvertite con sovrapposizioni inaspettate, come maglie trasparenti ricamate che emergono sotto il cashmere, creando un equilibrio volutamente instabile. Il corpo è avvolto ma mai costretto, con cappe fluttuanti e shearling abbondanti sulle spalle. La palette neutra è arricchita da tocchi di rosso ciliegia e argento ossidato, mentre i gioielli, realizzati con oggetti trovati intrecciati in corda e argento sterling, aggiungono un ulteriore livello di artigianalità e ricerca materica.
Giudizio. Pasqualetti conferma il suo talento nella creazione di un linguaggio sartoriale che mescola tradizione e sperimentazione, evocando un’eleganza eterea ma potente. (riproduzione riservata)