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Niccolò Pasqualetti e la ricerca delle forme

di Giada Cardo
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Un look di Niccolò Pasqualetti (courtesy Niccolò Pasqualetti)
Un look di Niccolò Pasqualetti (courtesy Niccolò Pasqualetti)

«È un bel momento e sono molto soddisfatto del risultato dopo l’Lvmh prize. Ho ricevuto un bel feedback dalla giuria anche successivamente all’esito». Niccolò Pasqualetti non nasconde l’emozione alla sua prima presentazione milanese, a pochi giorni dalla cerimonia di premiazione a Parigi dell’award per i talenti emergenti della moda del gruppo di Bernard Arnault. «Anche se non c’è stato il premio, è andato tutto meglio di quanto sperassi», aggiunge Pasqualetti, che era arrivato in finale. Lo scorso maggio, invece, il designer era stato tra i vincitori dei grant di Camera moda fashion trust. Alla Fondazione Sozzani va in scena una preview della sfilata che Pasqualetti terrà a Parigi il 29 settembre.

Ci sono capi daywear di un’eleganza sofisticata che sperimentano con materiali e stratificazioni, ma anche creazioni one of a kind sia p-e 2025 che a-i 2024, oltre a pezzi d’archivio. «Più che la decorazione mi interessa la ricerca delle forme e capire come integrarle nell’abbigliamento», spiega Pasqualetti a MFF. «Voglio fare qualcosa che sia davvero riconoscibile in termini di tessuti e forme, ma anche qualcosa che sia più distorto e meno immediato». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 19/09/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 19/09/2024 02:00
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