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New daily secondo Francesca Liberatore

Nei corridoi di una scuola, trasformata in passerella, sfila un mix & match di forme e colori, lunghezze e materiali. Per riscrivere la vita quotidiana attraverso un recupero dell’immaginazione

di Giada Cardo
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Un look Francesca Liberatore fall-winter 2026/27 (foto Francesc Ten/MFF)
Un look Francesca Liberatore fall-winter 2026/27 (foto Francesc Ten/MFF)

Francesca Liberatore torna a sfilare negli spazi di un istituto scolastico, alla superiore Nicola Moreschi. «Sono sia stilista che docente, ed è grazie alla formazione che si sviluppano immaginazione e idee», spiega Liberatore. Che cita Un ottico di Fabrizio De André, con quelle parole che invitano a superare la visione passiva e convenzionale della realtà: «Perché le pupille abituate a copiare inventino i mondi sui quali guardare». In pedana si rinnova il ponte tra Italia e Cina, confermato dalla partnership con il Centro culturale cinese e dal rimando alla simbologia del Paese. Il gesto muta da quadrato a rombo in una ricerca di equilibrio che si nutre di prospettive diverse. Perché per la designer il dialogo tra culture e generazioni è nutrimento dell’anima a tutte le età, tradotto in un mix & match di forme e colori, lunghezze e materiali.

Giudizio. Si respira una libertà espressiva che risuona con la location. Principio creativo per riscrivere la daily life. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/03/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 03/03/2026 02:00
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