skin track
Trend

Genny immagina un ’700 romantico

Sara Cavazza Facchini si ispira all’opulenza dello stile Direttorio per silhouette che mixano maschile e gonne panier, raggiungendo però un effetto iperfemminile. Mentre le piume sono parte della costruzione degli outfit

di Tommaso Palazzi
Leggi dopo
tempo di lettura

Un look Genny fall-winter 2026/27 (courtesy Genny)
Un look Genny fall-winter 2026/27 (courtesy Genny)

È la canzone Beautiful girls di Sean Kingston ad accompagnare le uscite finali della sfilata Genny per la prossima stagione fredda. In backstage Sara Cavazza Facchini rivendica, col suo sorriso, la scelta musicale per accompagnare una collezione che prende ispirazione dalla fine del Settecento, dall’epoca degli incroyables e delle merveilleuses. «È un viaggio nel passato per guardare al mondo di oggi», spiega la designer. «Mi interessava quell’idea di disciplina assoluta nell’immagine, quasi ossessiva, ma anche la loro capacità di trasformare l’abito in dichiarazione identitaria».

Disciplina e fioritura. Gesti controllati da un’idea di eleganza senza compromessi e l’espansione organica di un fiore che diventa scultura sono il cuore della collezione che affonda alle radici del
dandysmo. Il guardaroba maschile (blazer affilati, gilet strutturati, pantaloni impeccabili, camicie dagli alti colli) viene riletto sul corpo femminile con precisione quasi architettonica. La silhouette è verticale, composta, misurata. «Ho lavorato molto sui volumi e sulle dimensioni, cercando equilibrio tra controllo e movimento», aggiunge Cavazza Facchini.

La disciplina però non è mai sterile. Dal centro della costruzione sartoriale emerge il fiore. Non stampato né decorativo, ma scultoreo e monumentale. Petali tridimensionali si trasformano in gonne-corolla che si aprono come architetture botaniche. Il busto resta asciutto e controllato mentre la parte inferiore esplode nella geometria variabile della natura. Fiocchi e volant intervengono come segni grafici. I primi sostituiscono l’allacciatura di una camicia bianca sensuale dal taglio maschile o si annodano sui revers di una giacca da smoking. I secondi prendono il posto dei revers di una giacca allungata sui fianchi e disegnano i contorni di una tuta con pantaloni a sigaretta. Le piume non sono un ornamento nostalgico ma parte della costruzione. Si adagiano su top strutturati e avvolgono cappotti con leggerezza teatrale, creando un movimento che contrasta la rigidità del tailoring. Sono elementi strutturali, accenti d’aria dentro l’architettura.

Un look Genny fall-winter 2026/27 (courtesy Genny)
Un look Genny fall-winter 2026/27 (courtesy Genny)

Sul fronte cromatico il nero resta fondamento, con l’avorio a dialogare in sottrazione. Poi irrompono fucsia vibrante, lilla polveroso e giallo pallido, come pigmenti sottratti a un giardino astratto. L’animalier si dissolve in toni sfumati, ombre naturali che attraversano i tessuti senza aggressività. Ai piedi, ciabatte e mocassini sottraggono formalità all’immagine. Architetture sartoriali sopra, passo rilassato sotto. 

Giudizio. Una donna che entra con la compostezza di un gentleman e si espande come una scultura in fiore. E un marchio, Genny, parte del gruppo Swinger guidato da Mathias Facchini, che continua a crescere consolidando la propria identità tra memoria e coolness. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/02/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 26/02/2026 19:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso