TrendNel romanzo Queer riscritto da Erdem alla London fashion week
Per il creativo turco-canadese l’ispirazione arriva da un classico della letteratura non binary. Tra suit maschili, slip dress, cristalli, tulle e garofani
«Non sei innaturale, né abominevole o folle; sei parte di quella che la gente chiama natura al pari di chiunque altro». La citazione è tratta dal romanzo che ispira la s-s 2025 di Erdem. S’intitola Il pozzo della solitudine e racconta la storia di Stephen Gordon, una donna che nei primi anni del secolo scorso vestiva panni da uomo, ed era legata da una relazione sentimentale a un’altra donna, Mary Llewelyn. Il libro, pubblicato nel 1928, causò un tale scandalo da essere ritirato lo stesso anno. L’autrice, Radclyffe Hall, era a sua volta apertamente gay e fidanzata con una lei, Una Troubridge. Indossava spesso abiti maschili e a un certo punto si fece ribattezzare John. La collezione del designer turco-canadese rende un tributo a Stephen e Mary, a Radclyffe e Una e a tutte quelle donne che hanno vissuto amori omosessuali in un’epoca in cui non solo era illegale, ma addirittura inconcepibile. Sulla catwalk del British museum, hanno sfilato suit maschili, languidi slip dress di tulle e organza, tailoring uomo mescolato a capi donna, fiocchi, cristalli e stringate da gentleman inglese con nappine maxi. Gessati doppio petto come quelli che metteva la scrittrice del romanzo lgbtq degli anni 20 e abiti Charleston frangiati come quelli che sfoggiava la sua compagna. Tocchi Twenties mixati con accenti romantici goth e garofani dappertutto. Il fiore, in particolare nella tonalità verde, è un simbolo segreto di omosessualità dai tempi di Oscar Wilde.
Giudizio. I temi dell’identità di genere e della libertà di amare chi vogliamo e come vogliamo, restano tuttora molto attuali e sono intrinsecamente legati alla libertà di espressione, che passa anche per l’abbigliamento. Erdem Moralioglu questa stagione cambia pelle e appare un po’ meno etereo e un po’ più terreno. Forse anche un po’ meno Erdem e un po’ più Simone Rocha. (riproduzione riservata)